Rimini, l’Isola delle Rose dà il nome a una band

RIMINI. L’Isola delle Rose,  la piattaforma artificiale che fu ideata al largo del mare Adriatico dall’ingegnere bolognese Giorgio Rosa e raccontata con successo dalla serie Netflix, ha ispirato anche una band romana che di indipendenza e libertà parla anche nelle sue canzoni. Isoladellerose, questo il nome della band formatasi nel corso dello scorso anno, pubblica il suo primo inedito, “Su” (Artist First), un inno alla vita e alla libertà, disponibile dal 29 gennaio in digitale. Inoltre, da giovedì 21 gennaio, è disponibile il pre-save del brano al seguente link: https://lnk.to/_Su_Pre. Scritto da Federico Proietti e Andrea Zanobi, e composto insieme a Iacopo Volpini, Su” è un brano dalle sonorità prettamente pop con qualche richiamo al rock e ai suoni moderni, che vuole lanciare un forte messaggio di forza d’animo e vitalità alle giovani generazioni, come risposta alle difficoltà e ai momenti di sconforto. Il nome del gruppo, Isoladellerose, come già accennato, racchiude in sé un concetto  “voglia di spingersi oltre”, attraverso il riferimento alla piattaforma artificiale sul Mar Adriatico al di fuori delle acque territoriali italiane, costruita e proclamata micronazione dall’ingegnere bolognese Rosa nel 1968. Riprendendo questa idea, lo scopo dei tre ragazzi romani è quello di creare un posto sicuro dove chiunque possa sentirsi libero quando e quanto vuole attraverso la loro musica. La band è formata da tre componenti: Federico Proietti (voce, chitarra), Andrea Zanobi (basso), Iacopo Volpini (batteria). Di matrice pop, ma influenzati da più generi che spaziano dal rock al funk, i ragazzi dell’Isoladellerose  parlano della loro generazione e del mondo che li circonda per come lo vedono e vivono.

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