Rimini, l’inquilina che non paga: “Conciliazione impossibile”

«All’interno dell’abitazione ci sono evidenti problemi di umidità da risolvere; la casa è comunque almeno in parte, agibile». È il parere del geometra Giorgio Barvas, perito incaricato dal Tribunale di Rimini nel contenzioso aperto fra la proprietaria Sandra Campidelli e l’inquilina Asma Delli. Il caso, per il quale la trasmissione “Fuori dal coro” di Rete 4 è tornata a registrare un servizio a Rimini, riguarda l’appartamento di via Pomposa 25 per il quale sono stati versati solo due mesi di affitto alla fine del 2019.

Il caso

Asma Delli sostiene che il mancato pagamento sarebbe da imputare alla presenza di acqua nell’abitazione. Accuse di fronte alla quali la proprietaria dell’abitazione Sandra Campidelli replica: «Abbiamo chiesto più volte dal gennaio 2020 di far entrare in casa un tecnico per effettuare un sopralluogo e sistemare i problemi in via bonaria e stragiudiziale, ma non ci è mai stato concesso. Ora se la casa è antigienica e si vive così male, perchè sono rimasti lì dentro tre anni e non sono andati via prima? Con una casa insana cosa hanno fatto gli assistenti sociali per i due bambini che ci vivono?».

Il consulente del tribunale

A stabilire che l’abitazione fosse antigienica era stato un sopralluogo, richiesto dall’affittuaria, ed effettuato dall’Ausl il 3 febbraio 2020: «C’è un’intensa bagnatura alle pareti e al pavimento e si intravvede muffa dietro l’armadio accostato alla parete» sostiene l’Ausl. Così il giudice del Tribunale di Rimini ha chiesto ulteriori accertamenti. Incarico affidato al geometra Barvas che nella perizia effettuata il 10 giugno 2022 (oltre due anni dopo) scrive: «Lungo il piede di alcune pareti esterne dell’appartamento sono presenti tracce di condensa interstiziale, causate dalla scarsa ventilazione dei vani. Ma soprattutto c’è un persistente fenomeno di umidità da risalita nelle due camere da letto, con evidenti macchie umide, che ne rende critiche le condizioni igienico-sanitarie. Le infiltrazioni provocate da umidità di risalita ricadono nella manutenzione straordinaria» quindi in capo alla proprietà, mentre la ventilazione spetta ovviamente a chi abita la casa.

E ancora: «I vizi denunciati, accertati, a lungo dibattuti, e ad oggi non ancora eliminati – nota il perito – hanno indubbiamente inciso sul godimento dell’immobile da parte dell’affittuario che è comunque rimasto ad abitare l’immobile, per scelta o per necessità. Il disagio è circoscritto alle stanze da letto (inabitabili e insalubri), restando agibili gli altri ambienti come ingresso, bagni, cucina, sgombero, soggiorno, garage».

Di qui il calcolo del consulente che dal canone di affitto di 750 euro propone di scontare la cifra a 490,77 euro al mese. Proposta messa poi nero su bianco nella sentenza del Tribunale. Il geometra Barvas stigmatizza infine di non essere riuscito ad arrivare ad un confronto: «Dal 22 marzo al 9 maggio ho ripetutamente provato ad arrivare a una conciliazione che purtroppo non si è potuta effettuare per la dichiarata indisponibilità dell’inquilina».

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