Rimini. L’ex delfinario nuova casa delle tartarughe

L’ex delfinario di Rimini cambia volto con il nuovo ospedale delle tartarughe di Fondazione cetacea e Club nautico. Dopo quasi tre anni tra annunci e rinvii, sembra che ogni tassello del puzzle stia trovando il suo posto: le principali difficoltà sembrano essere superate e l’apertura dovrebbe avvenire per i primi di giugno 2023.

Per raggiungere questo obiettivo, Fondazione cetacea ha anche lanciato un crowdfunding, una raccolta fondi aperta a tutti per sostenere il progetto. I contributi messi in campo da enti pubblici, come la Regione, potrebbero non essere sufficienti a coprire gli ingenti costi di riqualificazione.

A bloccare fino ad ora il progetto per l’ospedale sono stati infatti i problemi edilizi legati alla struttura del delfinario, che aveva dichiarato fallimento nel 2018. Gli stessi abusi che ne avevano decretato la chiusura da parte del Comune di Rimini.

Addio degrado

«Per la ristrutturazione dell’ex delfinario ci sono risvolti positivi – spiega l’assessora alla Transizione ecologica e alla blu economy del Comune di Rimini, Anna Montini -, che ha portato buone nuove» non solo per la Fondazione, che potrà condurre la sua attività di recupero e cura delle tartarughe marine in una nuova struttura, ma anche per tutta la città, che vedrà la riqualificazione di uno stabile nel cuore di Marina centro.

Montini parla infatti di «un progetto di vanto per la struttura che darà lustro alla nostra città e anche la possibilità di visita e fruizione del centro per cittadini e turisti in un punto strategico di Marina centro».

Aprire per Pasqua

Il primo step, spiega Gianfranco Santolini, presidente del Club nautico, «consentirà di aprire la struttura, facendo piccoli interventi. Mostreremo poi negli anni il valore del progetto e inizieremo da lì la riqualificazione totale del bene in concessione». L’auspicio è quello di aprire per Pasqua 2023 o al massimo ai primi di giugno, con 6-8 nuove vasche per le tartarughe, l’ambulatorio veterinario e attività di educazione sul mare pensate per riminesi e turisti non solo durante i 100 giorni d’estate, ma per tutto l’anno. «Siamo già nell’ottica di duplicare la presenza della Fondazione e le sue attività – spiega Sauro Pari, presidente di Fondazione cetacea -. Riccione sarà la sede dell’educazione ambientale e Rimini quella per il grande pubblico e i grandi eventi-progetti» compresi quelli dedicati alla ricerca sul mare Adriatico.

Spesa da circa 200mila euro

Per i lavori il punto di partenza sono i 50mila euro del contributo della Regione Emilia-Romagna, a fronte però di una spesa che potrebbe aggirarsi sui 200mila euro. Per far fronte a questi costi, condizionati anche dall’aumento dei prezzi, è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma www.produzionidalbasso.com. La raccolta terminerà il 31 dicembre ed entro quella data saranno organizzate diverse iniziative in città, tra cui eventi e cene di beneficenza.

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