Rimini. L’anno che verrà, il sindaco: “Pronti al rilancio”

Il Capodanno che poteva diventare il momento del rilancio (solo rimandato). Le grandi opere in arrivo. Le alleanze con San Marino. Il futuro delle concessioni demaniali e dell’area ex questura. La prossima stagione estiva. Il sindaco Jamil Sadegholvaad chiude il 2021 indicando le priorità del 2022.

La festa che verrà

Prima la notte di San Silvestro. «Non volevo passare per il “pasdaran” del Capodanno a tutti i costi – spiega Sadegholvaad – pensavamo di poterlo gestire all’aperto in tutta sicurezza con una serie di misure. Di fronte a una escalation simile di contagi» gli eventi di piazza sono stati annullati e «non ci perdiamo chissà che cosa» in termini economici, ormai tutti i «contratti prevedono la clausola Covid». Ci «abbiamo rimesso in termini di comunità, poteva essere l’evento del rilancio, che però è solo rimandato».

La stagione che verrà

Il quadro del sindaco parte da una situazione pandemica ben nota, in continua evoluzione anche alla luce dei nuovi decreti del governo. «Prima viene la salute – ribadisce – si rischia di mandare in tilt il Paese e non ce lo possiamo permettere». Infatti. «Da Pasqua in poi avremo una stagione turistica importante».

Dal primo gennaio Sadegholvaad sostituisce Andrea Gnassi anche alla guida di Visit Romagna. Un punto di partenza certo è rappresentato dal turista di prossimità. «A giorni incontrerò i sindaci di tutta l’area per mettere in campo un programma di promozione a partire dalla primavera. Credo molto nel gioco di squadra, non possiamo presentarci sui mercati internazionali in maniera parcellizzata».

Su quali turisti si fa affidamento? «Gli italiani la fanno da padroni, investiremo anche sui mercati di vicini come quello tedesco. La stagione 2020 sembrava la più tragica, abbiamo dimostrato di sapere reagire, avremo risultati importanti, il 2022 può essere finalmente l’anno dell’Adunata degli Alpini e del ritorno dei grandi eventi».

Amico Titano

Quando parla di gioco di squadra, Sadegholvaad chiama in causa anche San Marino. Lo ha già detto durante la cerimonia del Sigismondo d’oro, lo ha ripetuto ieri mattina. «Nelle prossime settimane avrò incontri con rappresentanti del governo sammarinese per lavorare a un piano strategico che coinvolga il Titano».

Da che punto si parte? «Viabilità e collegamenti, un tema che riguarda anche 7mila lavoratori frontalieri. E poi lo sviluppo dell’aeroporto Federico Fellini».

Le grandi opere

Il 2022 sarà l’anno dei lavori pubblici relativi alla grande viabilità. Il primo cittadino cita ad esempio le due rotatorie (attesissime) alla intersezione tra la Statale e via Montescudo e la superstrada per San Marino. «I lavori partono alla fine di gennaio e durano 18 mesi, ci saranno disagi e i cittadini dovranno essere informati e coinvolti».

Sarà anche l’anno della Complanare, il cui tracciato da «Cesenatico raggiunge l’A14 e poi corre in affiancamento fino a Misano». È vero che i lavori non partono il prossimo anno, ma esiste una «scadenza che impone di chiudere la progettazione nel 2022».

Il demanio

Tema a sorpresa, il rinnovo delle concessioni demaniali. Le evidenze pubbliche devono essere attivate e le aree assegnate entro la fine del 2023. «Rimini ha 16 chilometri di arenile ed è quindi un tema cruciale, questo momento doveva arrivare e auspico che i Comuni possano essere coinvolti perché poi i bandi devono essere gestiti da noi».

Via Ugo Bassi

Il 2022 potrebbe essere anche l’anno dell’area della ex questura in via Ugo Bassi. Chi ha acquistato il lotto (a 14,5 milioni) ha presentato un progetto di recupero (che non prevede centri commerciali) e chiesto un incontro a Palazzo Garampi. «È un quadrante strategico, bisogna valutare bene qual è l’interesse della città che deve prevalere rispetto agli investimenti privati, a maggior ragione in un’area che è bianca, non ha alcuna previsione urbanistica».

Ha incontrato il gruppo di imprenditori? «No, non so neppure chi siano».

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