Rimini. L’addio a Sonia tra le lacrime. Il padre: “Era la vita mia”

L’addio a Sonia è stato pronunciato in una limpida mattinata di sole, nella quiete e nel silenzio del cimitero di San Martino monte l’Abate. Una cinquantina di persone riunite intorno all’urna che contiene quello che resta, di tangibile, della giovane riminese strappata troppo presto alla vita dalla malvagità dell’ex fidanzato. Sospiri e preghiere, e la benedizione impartita da don Tarcisio Tamburini, che ha affidato a «mani più premurose delle nostre» l’anima di Sonia Di Maggio.

“Vita mia”

Una «tragedia innominabile», come l’ha definita il parroco, ha reciso il filo della vita terrena della giovane donna che ora «si riunisce a Gesù, che l’ha chiamata a sé a un destino di vita per sempre». Alla benedizione rituale, don Tarcisio aggiunge solo poche parole. Solo alla mamma Sabrina ha rivolto qualche preghiera, sussurrata, abbracciandola e prendendola per mano prima di porre fine alla funzione. Per il resto, altre parole non sono state pronunciate. Né dalla mamma, né dagli amici. Si è lasciato andare alla commozione solo il padre. «E’ la vita mia, era la vita mia» ha detto mentre saliva le scale d’acciaio per raggiungere il loculo con le ceneri della figlia in mano, con le lacrime agli occhi e il viso deformato dal dolore. Sotto di lui, a guardarlo, la folla stretta tutt’intorno in un silenzio assoluto saturo di sofferenza. Ai piedi di Sonia, tumulata nel cimitero che ospita già altri membri della sua famiglia, tra cui l’amatissimo nonno, sono rimasti i fiori variopinti donati dalle persone che le avevano voluto bene.

La cerimonia funebre si era svolta già la settimana scorsa, pochi giorni dopo il terribile delitto a Minervino di Lecce, il comune del Salento dove Sonia aveva trascorso l’ultimo mese di vita in compagnia del nuovo compagno, Francesco Damiano. D’accordo con l’amministrazione comunale, la madre Sabrina darà vita un momento di riflessione e sensibilizzazione sul fenomeno della violenza contro le donne. «E’ agghiacciante quello che sta succedendo», aveva detto nei giorni scorsi, commentando i recenti femminicidi che sono succeduti a quello di Sonia. Gli amici, invece, hanno in programma di sfilare per la città con una fiaccolata in nome di Sonia e di tutte le donne barbaramente uccise da uomini.

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