Rimini, investì due donne e si allontanò, assolto perché “cieco”

RIMINI. Investì due sorelle nel gennaio 2017. Ma l’automobilista, un riminese di 23 anni anni residente in Valconca, è stato assolto dall’accusa di fuga e omissione di soccorso “perché il fatto non costituisce reato”. Il giovane, difeso dall’avvocato Cristian Brighi, certificati medici alla mano, è stato in grado di dimostrare che la sua condotta non era stata dolosa: soffre, infatti, fin da bambino di una malattia degenerativa agli occhi che riduce sensibilmente il proprio campo visivo. «Non sono scappato, il fatto è che non mi sono accorto di niente: guidavo con la radio ad alto volume e non le ho proprio viste, forse a causa del mio difetto».

Commenti

  1. Buonasera sig.ra Maria Teresa, mi permetta ma non sono leggi incredibili, bensì giuste.
    I danni cagionati andranno senz’altro risarciti in sede civile (tra l’altro circostanza che dovrebbe essere già avvenuta stragiudizialmente), ma per l’imputabilità penale occorre necessariamente il dolo, elemento che nel caso di specie non sussisteva.
    La vera ingiustizia sarebbe stata la condanna.
    La saluto.

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