Rimini, cinque indagati per il bimbo morto

Rimini, cinque indagati per il bimbo morto
L'ospedale Infermi

Ci sono cinque indagati per la morte del piccolo Alessandro Vendemini. Ieri pomeriggio, per far luce luce sul decesso del bambino di quasi due anni spirato in ospedale, cinque membri del personale sanitario (prevalentemente medici) dell’Infermi di Rimini hanno ricevuto l’avviso di garanzia che li ha informati anche dell’autopsia in programma per martedì, volta ad accertare le cause della morte del piccolo. A condurre le indagini, è il sostituto procuratore Davide Ercolani, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Considerando entrambi gli accessi del bambino in ospedale, accompagnato la prima volta perché accusava forti dolori al ventre, e poi, dopo essere stato dimesso con una diagnosi di stitichezza, nuovamente a causa del peggiorare delle sue condizioni, Alessandro è entrato in contatto con tre medici, due ospedalieri e la pediatra di base, e poi con altri membri del personale ospedaliero. Alessandro Vendemini, infatti, è morto nel reparto di rianimazione poco dopo essere stato portato all’Infermi la seconda volta dai genitori.
L’ecografia
Per capire da cosa derivasse il malessere del piccolo, infatti, il bambino era stato sottoposto a un’ecografia addominale da cui non era emersa però alcuna anomalia, e in seguito gli era stata applicata una flebo per aumentare l’idratazione. A quel punto, però, il quadri clinico di Alessandro er peggiorato in maniera inarrestabile, e nonostante il trasferimento in rianimazione, il suo cuore alle 3 di notte dello scorso giovedì ha smesso di battere. Proprio il cuore del bambino, però, potrebbe essere la “chiave” in grado di dare una spiegazione alla sua tragica morte. Il bambino, infatti, è il nipote di Luciano Vendemini, il cestista riminese stroncato da un infarto nel 1977 al palasport Villa Romiiti di Forlì. Lo sportivo, infatti, soffriva di una forte patologia cardiaca ereditaria mai diagnostica prima nonostante i controlli. Da qui, il sospetto che alla morte prematura del bambino sia connessa la malattia cardiaca. Risposte arriveranno dall’esame autoptico ma potrebbero non essere sufficienti a chiarire del tutto la causa di questa terribile tragedia.

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