RIMINI. Di indossare la mascherina sul treno non ne voleva sapere. Poi ha minacciato i poliziotti con una penna. E poi ancora ha dato una violenta testata al petto di un agente della ferroviaria. E’ finito così in manette un albanese di 41 anni con l’accusa di resistenza, oltraggio e lesioni. I fatti risalgono a ieri pomeriggio. Il personale a bordo del treno in arrivo alla stazione di Rimini segnala i problemi che sta causando il viaggiatore, rifiutandosi di indossare la mascherina. Non solo: offende pure il controllore. Arrivano a bordo così gli agenti della polizia ferroviaria di Rimini. La reazione non è differente. Anzi. Ad alta voce l’albanese urla che la mascherina non se la mette. E poi viene anche fuori che il biglietto che ha non è valido. I toni si alzano. Durante l’accesa discussione in presenza anche di donne e minori, lo straniero stringe in una mano una penna che ogni tanto brandisce come per minaccia, con la punta rivolta verso i poliziotti. La situazione degenera: i poliziotti tentano di bloccarlo e lui ne colpisce uno al petto con una testata. La fine della storia vede lui ammanettato. Ora dovrà risponderne davanti al giudice.

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