Rimini, il sindaco al ministro: “Bonus vacanza finchè dura crisi”

Un “piano straordinario” per salvare l’industria delle vacanze. È l’appello che il sindaco Andrea Gnassi vuole rivolgere al ministro al turismo Massimo Garavaglia in occasione di una videoconferenza convocata per questa mattina. L’occasione per mettere in fila tutte le priorità: dal bonus vacanza (esteso fino al termine dell’emergenza Covid) a quello edilizio ampliato alle strutture alberghiere, fino alla risoluzione del nodo concessioni balneari. In vista dell’avvio della stagione estiva, il piano vaccinazioni dovrà prendere in carico il personale turistico.

La “grande crisi”

«Sul turismo si apre un orizzonte nuovo – ha anticipato Gnassi – e già il fatto che dopo 28 anni si sia tornati a un ministero interamente dedicato lo leggiamo come un importante segno di attenzione: riconoscere finalmente il turismo quale “industria” strategica che vale il 14% del Pil».

Detto questo, al ministro sarà chiesta programmazione. «La salute rimane al “primo posto” e le precauzioni che verranno assunte dal governo sono indiscutibili, ma gli operatori hanno bisogno di un orizzonte di certezze, di soluzioni rapide e incisive. Il Next Generation UE deve essere lo strumento di rilancio dell’industria turistica, oggettivamente la più penalizzata dalla pandemia».

Quindi? «Occorre definire un piano strategico e di rilancio dopo l’emergenza pandemia. Nel piano, tra le misure a breve termine, a nostro avviso dovranno essere inseriti interventi immediati per uscire dalla tempesta, ristori mirati alle aziende più colpite. Bene alla proroga del bonus vacanza al 31 dicembre, ma chiediamo che questa agevolazione possa diventare strutturale fino a quando saremo usciti definitivamente da questa crisi».

Più bonus per tutti

Al ministro sarà anche chiesto di sollecitare il governo «affinché gli incentivi fiscali del superbonus 110% vengano estesi alle strutture ricettive».

Occorre quindi dare «impulso al piano delle vaccinazioni» con particolare attenzione anche al personale «impiegato nel comparto turistico in vista di un’auspicabile riapertura della stagione turistica in sicurezza».

“La spiaggia è mia”

Al centro dell’incontro ci sarà anche il tema dei canoni demaniali marittimi che sta «determinando enormi problematiche e incertezze nei Comuni tali da generare sul territorio nazionale comportamenti ed azioni amministrative non omogenee ed uniformi, anzi diverse non solo fra Regione e Regione, ma anche fra Comuni della stessa Regione». È infatti noto che l’Unione europea chiede che il rinnovo delle concessioni avvenga tramite gare pubbliche e non più per semplice rinnovo automatico.

«L’esposizione dei Comuni – conclude Gnassi – rispetto a un quadro di regole non certe né chiare è altissima, aggravata anche dall’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio le imprese turistiche e necessita di urgente attenzione da parte del governo e del ministero competente».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui