Rimini, il Questore chiude per 15 giorni l’hotel dello spaccio

Il Questore della Provincia di Rimini ha chiuso per 15 giorni l’hotel Amica in viale Parma 6 a Bellariva, nell’ambito dei controlli congiunti tra squadra amministrativa della Divisione PAS della Polizia di Stato e Polizia Municipale.

Gli accertamenti hanno fatto emergere un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di cittadini alloggiati nell’hotel, utilizzato sia come luogo d’incontro per lo spaccio che come luogo di confezionamento e deposito della sostanza stupefacente. In due distinte occasioni i controlli consentivano il sequestro di quasi 300 grammi di cocaina, oltre ad hashish ed a sostanza da taglio, con arresti in flagranza e denunce in stato di libertà di cittadini stranieri non in regola con le norme sul soggiorno nel territorio dello Stato. Inoltre, all’interno dell’hotel erano presenti numerosi pregiudicati, non registrati nell’apposito portale alloggiati. Gli accertamenti, compiuti unitamente a personale della polizia Municipale, hanno evidenziato lo stato di abiezione della struttura ricettiva in questione, riconducibile alla gestione del locale stesso e tollerante di fatto verso episodi e situazioni che costituiscono motivi di grave pregiudizio al mantenimento dell’ordine e sicurezza pubblica.

“Il provvedimento di sospensione della licenza – si legge in una nota della Questura – è stato adottato dopo un’attenta valutazione dell’urgenza ed assoluta esigenza di contrastare il consolidamento delle situazioni createsi in quanto le circostanze constatate configurano una fonte di pericolo attuale e concreto per la collettività. Il provvedimento del Questore è strettamente ricollegabile al fatto che alcune zone della città sono frequentate da pregiudicati che risiedono in hotel utilizzati come base per l’attività di spaccio, dando puntuale riferimento ai consumatori di sostanze stupefacenti che lì si recano quotidianamente. L’effetto dissuasivo sui soggetti ritenuti pericolosi è evidente: privarli di un luogo di abituale aggregazione e, dall’altro, “avvisarli” che la loro presenza in detto luogo è oggetto di attenzione da parte delle Autorità preposte”.

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