Rimini. Il questore chiude market, vende ancora alcol a minore

RIMINI Non è stata sufficiente la contestazione della recidiva come aggravante della violazione. Quella del titolare di un market a Marina Centro di Rimini, “in totale spregio delle regole e già pluri-sanzionato”, potrebbe definirsi una “recidiva della recidiva”. Infatti è stato pizzicato questa notte per la terza volta dagli agenti della Polizia locale a vendere alcol a minori e oltre la mezzanotte, quando peraltro avrebbe dovuto rispettare l’ordine di chiusura impostogli dalla Questura che prevedeva la sospensione della sua attività per un periodo di 15 giorni a partire da oggi. Il market è stato sanzionato la prima volta a fine giugno, per la vendita di vodka a un minore, travasata in una bottiglia di plastica. Qualche giorno più tardi una nuova sanzione, sempre per la consegna di una bottiglia di vodka a un 16enne. Questa seconda sanzione, arrivata a poca distanza dalla prima, gli costa la chiusura per 15 giorni a partire dalla mezzanotte di ieri. Un provvedimento che però il titolare non ha rispettato, visto che a mezzanotte e dieci, un’altra squadra di pattuglia lo ha sorpreso mentre vendeva ancora alcol a minori. Per l’uomo altri 6.000 euro per “la vendita di alcol oltre la mezzanotte” e 330 euro, per “la vendita di alcol a un minore”. A questo si aggiunge adesso anche una denuncia penale per “inottemperanza ad un provvedimento dato dall’autorità”, e poi un altro provvedimento di chiusura, la cui durata dovrà tenere conto della doppia recidiva. 

La vendita di alcol ai minori, sottolinea l’assessore alla Sicurezza Jamil Sadegholvaad, è “un tema particolarmente rilevante nel periodo estivo, quando i mini market restano aperti anche oltre la mezzanotte”. Il regolamento del Comune prevede che già dopo le 22 non si possano vendere alcolici in contenitori di vetro, disposizione recentemente confermata anche dal Tar dell’Emilia Romagna che ha rigettato il ricorso avanzato dai titolari di un market contro il Comune di Rimini. “Si tratta- conclude- di un’attività di vigilanza molto importante in quanto sono ancora troppi i giovani che si rivolgono ai market per avere accesso a birra, vino e superalcolici a prezzi contenuti, con i conseguenti rischi per la salute, per la sicurezza pubblica e il decoro urbano”.

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