Rimini, il primo giorno di scuola per il bimbo ferito alla gola

Grembiulino e uno zainetto peino di matite colorate ed emozioni. Il primo giorno di scuola è arrivato anche per il bambino di origini bengalesi ferito in strada l’11 settembre scorso da Duula Somane, il 26enne somalo in carcere con l’accusa di duplice tentato omicidio, tentata rapina di un telefonini, e lesioni. Il piccolo, ferito alla carotide, venne operato e rimase per dieci giorni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Infermi” in prognosi riservata. Adesso, grazie all’opera dei chirurghi, sta bene e ha ripreso una vita normale. Con un po’ di ritardo rispetto ai compagni si è seduto sul banco di una scuola primaria dell’entroterra riminese (si omettono tutti i dettagli per proteggere il diritto alla riservatezza del minore). «Tutto è andato bene, per la nostra famiglia è una giornata da ricordare», sorride il padre.

Nel frattempo, in carcere, il detenuto ha ricevuto una nuova visita la visita da parte dello psichiatra forense Renato Ariatti, consulente nominato dal pubblico ministero Davide Ercolani. Lo specialista ha il compito di capire se il somalo, difeso dall’avvocato Maria Rivieccio, è capace di intendere e di volere e se può stare in giudizio, cioè in condizione di affrontare il processo. Il terzo quesito riguarda la pericolosità sociale, ma quella è data per scontata. Tutti da valutare invece gli atteggiamenti sopra le righe del somalo: c’è il dubbio che siano frutto di una messinscene.

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