Rimini, il presidente Conflavoro Pmi: “Siamo messi peggio anche rispetto alla prima ondata”

Corrado Della Vista, presidente Conflavoro Pmi Rimini, lancia un grido di allarme e una provocazione: “Vista la situazione, l’unica cosa positiva della chiusura  è il non pagare piu quelle spese variabili (luce e gas) che hanno subito aumenti del 100% dei prezzi di 6 mesi fa… Per le PMI è difficile andare avanti, il 50% dei dipendenti non riesce a lavorare perché in quarantena, se poi si tratta di un impresa familiare  i cui titolari sono a casa l unica soluzione è chiudere. Infatti, da oggi, finite le festività sono centinaia le aziende che chiuderanno per ferie prolungate considerando anche che quei pochi eventi che  permettevano di rimanere aperti ora non ci saranno piu. Per un azienda tenere aperto e sobbarcarsi  tutti i costi è diventato difficile come lo è gestire il controllo del green pass: condivisibile o meno  come logica e come strumento di controllo, costringe un operatore  all’ingresso del locale per verificare la validità, pena la chiusura del locale. Qualsiasi obbligo o misura venga inserita ricade sulle responsabilità dell imprenditore. In questo momento non sappiamo ancora se la cassa integrazione sarà prorogata: tante aziende che avevano regolarizzato i propri dipendenti con la speranza di poter lavorare ora si ritrovano un costo in più senza entrate. L’unica cosa positiva della chiusura  è il non pagare piu quelle spese variabili (luce e gas) che hanno subito aumenti del 100% dei prezzi di 6 mesi fa… è una battuta, ma ora è ancora più difficile della prima ondata pandemica”.

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