Rimini, il Comune sostiene l’avvio del corso musicale al Liceo Einstein

In un contesto provinciale dove sono già presenti diverse e quotate scuole secondarie di primo grado con sezioni ad indirizzo musicale, e in cui L’Istituto superiore di studi musicali G.Lettimi concluderà a breve il processo di statizzazione in Istituto di Alta formazione artistica e musicale, l’istituzione di uno specifico indirizzo musicale nella scuola secondaria superiore permetterebbe di completare il percorso verticale di formazione musicale.
Questa è la motivazione con cui la Giunta del Comune di Rimini ha approvato l’atto di costituzione della rete territoriale di sostegno al liceo musicale e coreutico – sezione musicale, al Liceo Einstein di Rimini.

Il Liceo Scientifico A. Einstein possiede già una dotazione di base di strumentazioni musicali e di locali idonei che permetterebbe di ospitare, da subito ed in piena operatività, il nuovo corso. Tale condizione è maturata al termine di una lunga sperimentazione dell’introduzione dell’offerta formativa a indirizzo musicale nell’ambito dell’istituzione scolastica, a partire dal 2002/2003, quando il Liceo Einstein attivò un laboratorio musicale pomeridiano che dall’anno scolastico 2006/2007 si trasformò nel progetto di una sezione di Liceo Scientifico con offerta formativa musicale extracurricolare (nell’ambito della quale veniva approfondita la cultura musicale, integrandola con quella umanistica e scientifica). Dal 2020 tale opportunità venne estesa a tutti gli studenti del Liceo, indipendentemente dall’indirizzo di studi intrapreso; nel maggio 2021 è stata inoltre inaugurata nel giardino del Liceo Einstein la “Casa della Musica” . Oggi, pertanto, il Liceo Einstein può disporre di un assetto particolarmente favorevole all’avvio del corso musicale.
Oltre al Comune e alla Provincia di Rimini, hanno chiesto di fare parte della rete di sostegno anche l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Lettimi” di Rimini e il Gruppo Società Gas Rimini; a questi si aggiunge la manifestazione di interesse anche da parte di Confindustria.

Il sostegno al nuovo Liceo musicale si connota come rete pubblico privata che ha al suo interno soggetti appartenenti al mondo imprenditoriale con una significativa capacità aggregativa, i quali, al di là della mera contribuzione finanziaria, sono in grado di svolgere un ruolo di “pivot” di rete molto importante per garantire la sostenibilità del Liceo, per promuoverne i prodotti artistici, nonché per favorire la collocabilità degli studenti al termine del percorso di studi; – la rete si caratterizza per flessibilità e capacità di adattamento alle mutazioni del contesto, in ragione dell’apertura a nuovi soggetti che intendano aggregarsi in futuro.
“Un passaggio importante, innovativo e non scontato – spiega Chiara Bellini, vice sindaca con delega alle politiche educative del Comune di Rimini – propedeutico allo sviluppo di un percorso verticale di educazione musicale locale, in grado di dare continuità a chi voglia, sin da piccolo, e fino all’età matura, cimentarsi negli studi di alta formazione musicale. Il tassello che ad oggi manca è proprio quello della scuola secondaria superiore, un passaggio che vorremmo completare anche grazie alla costituzione della rete di sostegno oggi approvata in Giunta. Un percorso che parte da lontano e che vede nella costituenda rete pubblico privata a sostegno della candidatura del Liceo Einstein, una interessante sperimentazione che potrebbe essere replicata in futuro anche per altre scuole. Non si tratta infatti solo di una partecipazione economica, comunque molto importante, ma di un coinvolgimento attivo delle diverse anime della città in un percorso in grado di elevarne l’offerta didattica e culturale. Una volta ultimata formalmente la rete di supporto, rimarremo in fiduciosa attesa della decisione da parte dell’Ufficio scolastico regionale, con il quale abbiamo già avuto diversi e proficui incontri. Con l’approvazione della delibera, l’Amministrazione si impegna anche a sviluppare collaborazioni ed opportunità per dare la possibilità ai giovani studenti di potersi esibire negli spazi musicali e nei teatri di una città sempre più sensibile e attenta al valore educativo e formativo della musica e dell’arte”.

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