Rimini, il cda di Acer rinuncia all’aumento di stipendio: “Lo usiamo per progetti sociali”

L’esercito dei morosi prosegue la marcia e ingrossa le proprie fila. Il Bilancio di previsione di Acer Rimini segnala un consolidamento della morosità complessiva nel 2023. Il presidente Acer Arlotti: «Lavoriamo per non compromettere la possibilità di effettuare le necessarie manutenzioni agli immobili». E intanto il CdA rinuncia agli aumenti per coprire i ritardi.

I numeri

Nella giornata di martedì scorso, la Conferenza degli Enti ha approvato all’unanimità il Bilancio di previsione 2023 di Acer Rimini. Secondo le stime, saranno 2447 gli immobili in gestione nel 2023, dato sostanzialmente in linea con i 2306 immobili gestiti nel 2022. Si confermano esclusi dalla gestione gli immobili di proprietà del Comune di Riccione (fuoriuscito da Acer nel 2019), mentre permane ad oggi irrisolto il nodo degli alloggi di proprietà di Erap Marche, ubicati nei comuni dell’Alta Valmarecchia.

Le criticità

La situazione rimane critica sul fronte della morosità, stante anche l’incremento registratosi nel corso del 2022 parzialmente riconducibile alla presenza di una forte inflazione che ha ridotto il potere d’acquisto delle famiglie. «La previsione per il 2023 – precisa Tiziano Arlotti, presidente di Acer Rimini – è di un consolidamento della morosità che prevediamo si assesti, a fine anno, su una percentuale pari al 14% a livello provinciale». Nell’anno 2021, negli alloggi a canone sociale la morosità dei canoni di locazione si attesta su una percentuale del 9,40% rispetto all’11,46% del 2020 e al 10,45% del 2019. «Una situazione ancora gestibile ma che comunque mette pressione e sulla quale intendiamo lavorare con costanza e attenzione in modo tale da non compromettere, sul fronte delle entrate, l’equilibrio di bilancio e la possibilità di effettuare le necessarie manutenzioni degli immobili».

I costi

Una situazione, dunque, su cui ha certamente inciso l’attuale congiuntura economica, ma che resta un aspetto fondamentale per garantire la puntuale gestione della manutenzione degli alloggi. Considerati infatti i canoni di locazione particolarmente modesti (si parla di 156 euro in media per il 2023, in linea con gli anni precedenti), si rivela sempre più difficoltoso finanziare la gestione dell’Erp, soprattutto in questo periodo, caratterizzato da elevata inflazione e costi manutentivi alle stelle.

La rinuncia

In un contesto non particolarmente roseo, è stata invece apprezzata la decisione del Consiglio d’amministrazione di Acer Rimini di rinunciare agli aumenti del proprio compenso per gli anni 2023 e successivi. Gli aumenti di stipendio sarebbero scattati in quanto il compenso del CdA è collegato all’indennità prevista per il sindaco del comune capoluogo. Si prevede che la rinuncia agli aumenti frutterà un risparmio pari a circa 53mila euro per l’esercizio 2023 e successivi. È stato lo stesso presidente di Acer Tiziano Arlotti a spiegare come «l’attuale congiuntura economica sta incidendo negativamente sui costi e sta determinando un aumento della morosità stante il crollo del potere d’acquisto delle famiglie». Pertanto, «tutto il Consiglio d’amministrazione ha deciso di rinunciare a quelle somme che potranno essere utilizzate per finanziare progetti sociali ed interventi sull’edilizia residenziale pubblica», ha concluso Arlotti.

Le nuove costruzioni

Positiva anche la situazione registrata sul fronte delle occupazioni abusive. Grazie all’attività di mediazione sociale, realizzata attraverso una convenzione con la cooperativa “Fratelli è Possibile” e che consente di risolvere potenziali situazioni di conflitto, «dal 2011 ad oggi sono state eseguite 1107 visite a nucleo – spiega il presidente Arlotti -. Il risultato di questa attività è che ad oggi non ci sono occupazioni abusive nella provincia di Rimini, l’ultima risale ad aprile 2021 ed è stata risolta in poche ore». Per quanto riguarda la questione dei nuovi alloggi, infine, è attesa entro il 31 gennaio 2023 l’approvazione definitiva del Programma Integrato di Edilizia Residenziale Sociale area ex Questura, ove è prevista la realizzazione di 36 nuovi alloggi. Una volta conclusosi l’iter relativo all’esproprio da parte del Comune di Rimini (il cui termine è fissato alla fine del 2023), seguirà immediatamente la pubblicazione del bando per la procedura di affidamento dei lavori.

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