Rimini, il 24enne tuttofare del ristorante: “Reddito di cittadinanza? Preferisco un impiego vero”

«Il lavoro c’è e l’indipendenza è dietro l’angolo. Guardate me». Non ha dubbi il 24enne Daniel Patano, da oltre dieci anni a Rimini. È lui a invitare i coetanei a lanciarsi alla ricerca di un mestiere prima per spiccare il volo e poi per mettere radici.

Daniel, qual è stata la svolta nella sua vita?

«Il contratto a tempo indeterminato da oltre mille euro. Un traguardo che si è concretizzato neanche un anno fa, grazie al titolare del ristorante “Tramps”, Fabio Zangoli. Oggi ho un lavoro che mi permette di vivere con dignità, perché l’azienda, con cui collaboro da oltre due anni, riesce a galleggiare bene anche d’inverno, quando altrove scarseggia il lavoro».

Quali le sue mansioni?

«Gioco il ruolo di tuttofare, specie durante la stagione estiva, principalmente mi occupo del servizio in sala, senza tirarmi indietro se c’è da fare consegne a domicilio. Il segreto è proprio questo: potenziare il gioco di squadra con grande umiltà. Altre doti indispensabili restano invece l’impegno e la puntualità».

È il momento ideale per farsi strada?

«Adesso più che mai, perché manca ovunque il personale. Lo Stato mette i ragazzi in condizione di rilassarsi parecchio attraverso il reddito di cittadinanza. Il risultato? C’è chi preferisce festeggiare il Capodanno con gli amici, piuttosto che lavorare».

Quale caratteristica della ristorazione fa storcere il naso ai suoi coetanei?

«Forse la flessibilità oraria e il doversi rimboccare le maniche quando gli altri sono in vacanza. Ma ogni cosa ha il rovescio della medaglia, e il nostro è un lavoro particolare. Da un lato può costringerti a macinare qualche ora in più d’estate, ma dall’altra quando si lavora meno concede di prendere le ferie lontano dal caos. Comunque non è massacrante come la miniera e ogni cosa ha il suo prezzo da pagare. Troppo spesso ci dimentichiamo che bisogna mettere in conto dei sacrifici per crescere. Va peggio nei mestieri dove non si stacca mai, penso ai medici o alle forze dell’ordine. Noi abbiamo il giorno di riposo e ci giostriamo in 12 persone con turni spalmati su 8 ore».

Punti di forza del suo settore?

«Il contatto con la gente e la facilità con cui si stringono amicizie in un luogo turistico, quindi di passaggio anche per giovani di altri Stati. Un esempio? Il collega che è fidanzato da quasi due anni con una ragazza conosciuta al Tramps».

Come ha impiegato i guadagni?

«Affittando un appartamento a misura delle mie possibilità, per andare a vivere da solo ad appena 22 anni. Il prossimo obiettivo sarà invece accendere un mutuo».

Vuol lanciare un appello ai ragazzi?

«Iniziate a lavorare il prima possibile, mettendo da parte un bagaglio personale ma soprattutto cercate la professione per cui siete nati».

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