Rimini, i volontari della Protezione Civile a sostegno del Pronto Soccorso

Da sabato scorso i volontari della Protezione Civile comunale si sono messi a disposizione dell’Ausl e del personale del pronto soccorso dell’Infermi di Rimini per supportarne il lavoro in questo particolare e intenso periodo. Un periodo fatto di lavoro intensissimo e anche di tensioni e insulti. In accordo e sulla base delle indicazioni operative dell’azienda sanitaria, da qualche giorno i volontari del gruppo riminese hanno iniziato a prestare la loro opera nel reparto di pronto intervento dell’ospedale cittadino, dedicandosi a quelle attività collaterali ma utili ad accompagnare e aiutare i pazienti in attesa e ad agevolare il lavoro del personale sanitario impegnato nel reparto.  

Nello specifico i volontari, in stretta collaborazione con il personale infermieristico e con gli operatori sociosanitari, forniscono assistenza ai pazienti in attesa al triage ed in osservazione, aiutandoli nell’assunzione di cibo e acqua, accompagnandoli ai servizi, assistendoli in caso di mobilità precaria. Inoltre affiancano Oss e infermieri nel rifornimento dei materiali degli ambulatori e della sala emergenza e nella rilevazione al totem per il controllo del green pass. Attualmente il servizio della Protezione Civile copre una fascia oraria indicativa dalle 6 a mezzanotte, nei giorni della settimana di maggior affluenza indicati dall’Azienda sanitaria, con due volontari coinvolti per turno.  

“Ringrazio ancora una volta i volontari della Protezione Civile per la sensibilità dimostrata e per non aver esitato a mettersi a disposizione per affiancare il personale del nostro presidio ospedaliero – sottolinea l’assessore alla protezione sociale Kristian Gianfreda – un impegno che vuole essere un segnale di attenzione da parte del territorio verso i medici, gli operatori sanitari, gli infermieri, a fronte di una carenza di organico che interessa i reparti di emergenza degli ospedali italiani e che rischia di diventare cronica se non affrontata in via prioritaria e con interventi risolutivi”.  

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