Rimini, i dipendenti Amazon bloccano due camion

Hanno bloccato l’ingresso ai magazzini di due furgoni, hanno tappezzato il cancello dello stabilimento con decine di cartelli. Le quattro ore preventivate per la loro manifestazione sindacale le hanno utilizzate tutte. Anzi, hanno manifestato a oltranza, in centinaia. Amazon, tuttavia, afferma che lo sciopero è stato inferiore al 10% tra i dipendenti e intorno al 20 tra chi effettua consegne.

Chi ieri ha scioperato non vuole essere considerato un numero, non vuole essere «governato dall’algoritmo studiato dagli ingegneri indiani, che prevede uno “stop” (una fermata con consegna del pacco, ndr) ogni tre minuti e mezzo e non tiene conto delle condizioni del traffico».

Sono i lavoratori di Amazon, centinaia di persone per la maggior parte giovani e maschi, tra i 19 e i 25 anni, che contrattualizzati in somministrazione da ditte o agenzie per il lavoro (7 solo a Santarcangelo, decine e decine in tutta Italia), portano avanti l’impresa del colosso americano. E se raccontano di non avere il “braccialetto”, dispositivo impiegato talvolta negli stabilimenti Amazon per registrare la produttività dei lavoratori, i driver, gli addetti alle consegne, hanno il «device a Gps».

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