Rimini, i comitati turistici: “Colonie illuminate a giorno? Aumentate anche i controlli”

Accendiamo pure le luci, illuminiamo a giorno le colonie, ma per allontanare sbandati e delinquenti sono necessari controlli serrati e continui. Lo dicono i Comitati turistici che da anni convivono con le strutture abbandonate e sovente gestiscono spazi che diversamente sarebbero “occupati” da balordi.

Il monito

Il questore Rosanna Lavezzaro ieri sul “Corriere Romagna” ha posto il tema della colonie. Pur ricordando i meriti del Comune nel tentare di recuperare “pezzi di città” (privati e sotto tutela architettonica), il responsabile dell’ordine e della sicurezza ha suggerito impianti di illuminazione e miglioramenti estetici.

Se ne parla al Comitato

Il sindaco Jamil Sadegholvaad ha preferito non rilasciare dichiarazioni a parte un «ne parleremo come sempre in occasione del Comitato» in Prefettura. Questa estate, però, il primo cittadino aveva organizzato una ispezione alle quattro colonie (Murri, Enel, Bolognese e Novarese) insieme all’assessore regionale al turismo Andrea Corsini. «Tutta l’area da Bellariva al Marano – disse Sadegholvaad – ha le potenzialità per diventare un polo di accoglienza innovativo, attraverso l’insediamento di servizi turistici, destinazioni ricettive di livello, nuove funzioni vocate al benessere, all’intrattenimento, alla socialità. Per tradurre idee in progetti, però, è indispensabile il coinvolgimento dei privati».

“Quelli sul campo”

«Sì al potenziamento delle illuminazioni, ma non basta, serve anche altro». I comitati turistici apprezzano la proposta del questore, ma rilanciano tramite i loro presidenti. Da Rivazzurra, Gilberto Montebelli parla della “questione luce” come un deterrente ma nessun led scoraggerà mai i balordi dall’entrare in strutture abbandonate tanto più che la «delinquenza esiste sia alla luce del sole, sia di notte sulle strade dotate di adeguata illuminazione».

Un esempio? «Tra via Catania e viale Viareggio si trovano pallinari anche nel bel mezzo del pomeriggio. Per risolvere il nodo sicurezza occorre riqualificare la zona colonie dopo un confronto finalizzato al recupero per procedere al riuso e alla valorizzazione, migliorando altresì lo stato di marciapiedi e strade». Stessa frequenza di pensiero per Emanuele Sammarini, presidente del comitato turistico di Bellariva, per cui il potenziamento dell’illuminazione pubblica «può costituire un punto di partenza, ma sarebbe ben più utile l’intensificarsi dei passaggi delle divise».

E scende nei dettagli. «L’illuminazione del parco di Bellariva, di fianco alla colonia Murri, risulta già migliorata dall’anno scorso, ma a popolarla restano sbandati e clochard».

Da qui l’auspicio per una maggior vigilanza, «senza ridursi a un solo raid il 23 agosto, bensì partendo da inizio stagione con una ronda quotidiana».

Controlli a tappeto

Da Miramare condivide la sua riflessione Giuseppe Indino presidente della Pro loco. «Meglio un’illuminazione potenziata che niente – esordisce -. Sarebbe tuttavia prioritaria la presenza delle forze dell’ordine, in punti strategici e di passaggio». Stessa musica per il comitato di Marebello: «Il parco Murri è illuminato come Wimbledon e l’annessa colonia ha un custode notturno eppure il quadro non è cambiato granché. Quanto alla colonia Enel, il nostro comitato l’ha presa in concessione tre anni fa rendendola sede di spettacoli per famiglie ma il sipario cala a mezzanotte, proprio quando iniziano i problemi. Problemi che i soli lampioni non riusciranno mai a spegnere». (Carla Dini e Marco Letta)

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