Rimini, i 2 milioni della lotta all’evasione fiscale contro il caro energia e non solo

Le risorse incamerate dall’impegno dell’Amministrazione Comunale di Rimini nella lotta all’evasione fiscale degli ultimi mesi andranno a coprire non solo i maggiori costi sostenuti per le utenze a causa del rincaro delle componenti energetiche ma anche nuovi sostegni alle imprese colpite nel biennio dal Covid. È questo il cuore della manovra di variazione di bilancio elaborata dagli uffici e che sarà all’esame del Consiglio Comunale entro la fine di settembre, grazie alla quale si riuscirà ad intervenire sia su investimenti importanti, sia a sostegno del tessuto economico sia per proseguire nel programma di riqualificazione e infrastrutturazione della città. 

Nel dettaglio, la proposta di manovra prevede in parte corrente maggiori entrate pari a oltre 2,1 milioni frutto del recupero evasione dell’Imu (1,3 milioni), della Tares e Tari (720mila euro) e dell’imposta di soggiorno (91mila euro), a cui si somma l’incasso da parte dell’Amministrazione dell’Imu sulle piattaforme marine versata da Eni (tranche da 1,2 milioni). Risorse che, insieme alle altre voci iscritte nella manovra quali la ripresa dei versamenti dell’Imu (1,5 milioni) e l’imposta di soggiorno (500mila euro), contribuiranno a coprire il maggiore costo per la gestione dei consumi energetici ed idrici, pari a circa 2,25 milioni e per la pubblica illuminazione.

Sostegno alle imprese

Non solo: attraverso la manovra si andrà anche a rimpinguare di 135.000 euro il fondo per il bando “Sostegno alle imprese”, progetto del Comune di Rimini che ha già permesso l’assegnazione di un contributo economico a fondo perduto per cento attività che hanno subìto un calo di fatturato a seguito dello stato di emergenza causato dalla pandemia. Con l’estensione del fondo si avrà la possibilità di esaudire la graduatoria, rispondendo a tutte le domande ammesse a contributo che ammontano a oltre 150. Tra le voci finanziate, anche quella relativa al servizio di accoglienza dei musei comunali, necessario per garantirne l’attività. 

“Si conferma dunque – sottolinea il Comune – anche in una fase di emergenza nazionale come questa, il valore dell’importante azione di contrasto all’evasione fiscale e garanzia di equità che da anni l’Amministrazione Comunale conduce attraverso i suoi uffici e in collaborazione con gli organi competenti. Negli ultimi cinque anni – dal 2017 al 2021 –l’attività di recupero dell’evasione fiscale e tributaria ha portato a recuperare 65,4 milioni di euro tra Tari, Imu, Imposta comunale sulla pubblicità e l’Imposta di soggiorno”. 

Parte delle risorse derivanti dalle maggiori entrate di parte corrente saranno inoltre accantonate come previsto dalle normative per il Fondo crediti dubbia esigibilità.  

Sul fronte degli investimenti, attraverso l’avanzo di amministrazione libero (1,4 milioni) si andranno a finanziare interventi diffusi sul territorio come la realizzazione del campo da calcio di Corpolò, la messa in sicurezza del ponte dello Scout, la manutenzione degli edifici scolastici, il cimitero civico monumentale.

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