Rimini. Hotel, l’Aia: “Bollette, credito di imposta iraggiungibile”

Luce, gas, materie prime. In questi giorni stanno arrivando bollette astronomiche e quello alberghiero è uno dei settori più colpiti. Le preoccupazioni sono tante, il futuro incerto e anche i piccoli aiuti finiscono nelle sabbie mobili. La denuncia porta la firma dell’Aia e la presidente Patrizia Rinaldis segnala come sia praticamente impossibile riuscire a ottenere il credito d’imposta del 15 per cento relativo agli aumenti tariffari. Oltre ai calcoli (da geni della matematica), grida vendetta la scadenza del 29 agosto, periodo in cui chi ha un albergo è ancora nel clou del lavoro, per non parlare poi degli uffici pubblici in piena stagione delle ferie e quindi è difficile reperire le informazioni necessarie.

La morale quindi sembra essere chiara. «Chiunque vinca le elezioni – commenta Rinaldis – dia un senso alla poltrona che andrà a occupare».

Cosa succede

Entro il 29 agosto bisogna mandare al gestore (luce, gas, acqua) un conteggio grazie al quale poi si ricavano gli aumenti in bolletta e su questo viene riconosciuto un credito d’imposta pari al 15 per cento della spesa sostenuta in più nel secondo trimestre del 2022 rispetto al 2019.

“Siamo su scherzi a parte»

«Ci chiedono di mandare una Pec al gestore entro il 29 agosto». Basterebbe questo per fare capire quanto sia tutto assurdo, fa capire Patrizia Rinaldis, presidente dell’associazione Albergatori Rimini. «Stiamo lavorando, chi ha più gestori deve inviare la comunicazione a tutti quanti. Per riuscire ad avere i calcoli bisogna rivolgersi a esperti che è difficile reperire, i commercialisti non si assumono la responsabilità. È una cosa patetica. Alla fine la politica ha partorito un topolino, è una barzelletta».

Che fare? «I gestori dovrebbero produrre i calcoli in automatico, mentre la scadenza del 29 agosto andrebbe posticipata».

“Qua butta male”

«I conti pesano, per alcuni sarà la fine, mi aspetto un autunno caldo, più che freddo – rincara Rinaldis -. L’avevo detto prima di tutti, mi preoccupa settembre quando arriveranno le bollette, adesso cominciamo a rendercene conto. A meno che non si introducano rateizzazioni le gestioni stagionali non riusciranno a pagare simili cifre, in vista dell’inverno ci si sta chiedendo se gli aumenti tariffari potranno coprire l’incremento delle bollette. Il problema grosso è non riuscire a quantificare che tipo rincari ci saranno nelle forniture, un’azienda con che spirito tiene aperto? Luce, gas, materie prime, finché non lo vedi non lo sai».

Dato che si entra in clima elezioni, la richiesta della Rinaldis è una sola. «Chiunque andrà dia un senso a quelle poltrone, faccia qualcosa per le imprese e le persone».

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