Rimini. Hotel chiuso, sgomberati quaranta clienti

La polizia torna all’hotel Malvina, chiuso per trenta giorni dal questore sulla base dell’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), ma soltanto per facilitare l’uscita degli ospiti, una quarantina in tutto, con tanto di bagagli al seguito.

Gli agenti della Divisione amministrativa e sicurezza e due pattuglie del Reparto prevenzione crimine hanno vigilato: il deflusso è avvenuto senza problemi, grazie anche alla collaborazione del titolare. Il provvedimento amministrativo di sospensione della licenza non ha carattere sanzionatorio ed è semplicemente a tutela della sicurezza pubblica.

La struttura era finita sotto la lente della questura nel corso dell’indagine della Squadra mobile sul tentato omicidio in un bar di Bellariva ai primi di agosto. I due presunti responsabili, catturati nei giorni seguenti, alloggiavano lì. La presenza di ospiti non registrati, però, rischia di mettere nei guai anche dal punto di vista penale l’albergatore.

Dall’inizio dell’anno giova ricordare che il questore di Rimini Francesco De Cicco ha emesso più di centocinquanta misure di prevenzione. Quella notificata dal personale della Divisione amministrativa, guidata dal primo dirigente Pietro Scroccarello, è la nona sospensione per motivi di ordine pubblico nei confronti di hotel, locali di intrattenimento e discoteche della provincia. Un giro di vite nella strategia del contenimento e della prevenzione, mirata anche all’eliminazione di zone grigie nel settore dell’accoglienza dove a poco prezzo trovano alloggio pregiudicati, stranieri irregolari e gente che ha qualcosa da nascondere, senza lasciare traccia del loro soggiorno.

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