Rimini. Guerra: 7 giorni di preghiere, campane suonate ogni sera

Una settimana di preghiera e di sensibilizzazione per la guerra in Ucraina. È quanto propone la Diocesi di Rimini, a partire da oggi, domenica 6 marzo, tramite alcune iniziative e gesti simbolici.

Durante tutta la settimana, ogni giorno alle ore 20, le campane della Basilica Cattedrale suoneranno. La diocesi invita anche le parrocchie e i monasteri a fare altrettanto. In famiglia, o nelle comunità monastiche e religiose, si invita a una preghiera serale per la pace. Nello stesso momento, verranno anche spente le luci del Duomo, come simbolo di esperienza di tenebre, come quella della guerra, e come esempio di luci superflue che ognuno può spegnere. Inoltre, si invitano le comunità parrocchiali, le associazioni e i movimenti ecclesiastici, a supportare la raccolta fondi della Caritas per la popolazione ucraina, mediante il conto corrente IT21T06230 242060000043130436 intestato a Caritas Rimini ODV, causale Emergenza Ucraina.

Per quanto riguardo l’accoglienza dei profughi, il direttore della Caritas diocesana Mario Galasso ha dichiarato: «Le canoniche agibili sono già state messe a disposizione di famiglie in difficoltà economica ad affitti più che calmierati. Questa settimana cercheremo di capire se, anche coinvolgendo i fedeli, riusciremo ad individuare nuove possibilità ed opportunità». Poi un appello agli ucraini e russi sul territorio riminese, affinché preghino per la pace «perché ad ogni livello, personale e comunitario, il dialogo vinca sul rancore, sull’odio, e sulla via senza ritorno della guerra».

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