Rimini. Giungla di antenne, richieste per altre 4

Nonostante le proteste e la nascita di comitati cittadini, l’invasione dei “ripetitori” non rallenta. Proprio in questi giorni sull’Albo pretorio del Comune sono comparsi tre avvisi che annunciano la presentazione da parte dei gestori telefonici di istanze per installare e quindi attivare nuove stazioni radio.

La pubblicazione è necessaria perché i cosiddetti «titolari di interessi pubblici e privati, nonché portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare pregiudizio dalle installazioni» possono presentare osservazioni entro trenta giorni a partire dal 21 gennaio.

Dove e come

Allora. Una richiesta di installazione è firmata dalla società Inwit Italia e la centralina è destinata sulla copertura di un edificio residenziale in viale Lugano 29. Un’altra porta la firma di Iliad Italia e l’indirizzo prescelto è via Lecce 23 (hotel Cosmos). Si chiude con due antenne della società Inwit Italia e il sito individuato si trova in via Popilia 238 in un’area definita libera.

“Allora non ci capiamo”

Gioenzo Renzi è il capogruppo di Fratelli d’Italia e ricorda con vigore una delle promesse della campagna elettorale da parte della maggioranza: un nuovo regolamento dedicato alle antenne telefoniche più attento alle esigenze dei cittadini. «È ora che questo regolamento arrivi in consiglio comunale che raccolta le nuove istanze e preoccupazioni dei riminesi».

L’esponente della minoranza, infatti, pone l’accento sulle numerose proteste cittadine nate ad esempio a Viserba monte («contro l’antennone alto trenta metri che poi è stato spostato»), in via Ceccarelli, all’Ina casa, in via delle Fosse. «Non parliamo poi dell’antenna sopra il tetto delle Poste a pochi metri dall’Arco d’Augusto – tuona Renzi – alla quale ho dedicato fior di interrogazioni, mi hanno detto che sarebbe intervenuta la Soprintendenza e non è mai successo nulla».

Già che c’è il capogruppo di FdI boccia la nuova maggioranza. «Approvato il bilancio da un mese e più non si vede una delibera, in consiglio comunale non arriva nulla, sembra che la nuova amministrazione comunale non produca niente».

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