Rimini, fratelli truffati da falso pilota d’aereo

Rimini, fratelli truffati da falso pilota d'aereo

RIMIINI. Nonostante le cronache giudiziarie romane si fossero già occupate di lui (era il giugno del 2016), nel febbraio del 2017, come se niente fosse, ha ripreso a mettere in atto truffe ai danni di persone alla ricerca di un lavoro. Per farlo ha continuato ad indossare la divisa da pilota di una tra le principali compagnie aeree statunitensi, prospettando la possibilità di poter mettere i propri buoni uffici per accedere a corsi che si sarebbero tenuti a Londra. Una mole di falsità che ha irretito anche due fratelli riminesi di 29 e 32 anni. Il primo sperava di ottenere l’abilitazione a “Duty Ramp Manager”, ovvero l’unico interlocutore tra l’equipaggio di un aereo e tutti gli addetti che lavorano e svolgono mansioni all’interno dell’aeroporto per qualsiasi cosa riconducibile ai servizi di terra necessari durante la sosta del velivolo. Il secondo ha invece aperto il portafoglio per dare il suo aiuto economico al fratello.

Il truffatore, un distinto 71enne originario di Gaeta (Latina), dopo averli agganciati grazie a un “amico di un amico”, ha dato loro appuntamento nel proprio ufficio: un salottino dell’aeroporto internazionale di Fiumicino perché, da lì a poco, avrebbe dovuto prendere un volo. Qui ha subito spiegato di essere un funzionario/comandante di una compagnia aerea statunitense e ha offerto i propri servizi, come detto, per poter far entrare il giovane al corso che sarebbe costato, in totale, 16mila euro. La parte vera e propria della truffa, però, doveva ancora cominciare. Prima di farsi dare un acconto di 5.400 euro, infatti, ha intasato le caselle di posta elettronica dei due sfortunati, utilizzando diversi domini e caselle di posta elettronica con cui spediva moduli da firmare a nome di veri dirigenti della compagnia aerea. L’ingordigia, però, ha nuovamente tradito il truffatore seriale. Di punto in bianco, infatti, mentre attendevano notizie sulle date del costo, ha chiesto 3mila dollari al fine di poter partecipare a una convention londinese della compagnia aerea. Anzichè i soldi il 71enne si è visto notificare l’ennesima denuncia per truffa. I fratelli riminesi sono assistiti dall’avvocato Patrick Wild.

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