RIMINI. Una folla. Il grande cuore di Rimini che batte forte. Il dolore che diventa speranza. «Non mi aspettavo che questa festa potesse coinvolgere così tanta gente», ha detto Valentina, la madre della ragazzina scomparsa a tredici anni a cui due riminesi, Tommaso Della Motta e Diego Urbinati, hanno dedicato la festa “Un cappelletto per la Mila”. E di cappelletti ne erano stati preparati ben undicimila in cambio di offerte benefiche a favore dell’Arop, associazione che sostiene il reparto dell’Infermi dove vengono curati i piccoli affetti da tumori, l’oncologia pediatrica.
Buon cibo, bella musica, laboratori per bambini, tanta amicizia, ma soprattutto tantissima solidarietà. La ricetta era giusta e ha funzionato, andando forse anche oltre alle aspettative. La strada, immaginando la folla che poi effettivamente è intervenuta per questo evento benefico, era stata fatta chiudere dal Comune che era presente con il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e la sua vice Gloria Lisi.
Mila Figueredo Dos Santos era scomparsa il 26 novembre dello scorso anno a causa di una malattia che non le ha lasciato scampo. Chi ha avuto la fortuna di incontrarla e di camminare insieme a lei, ricorda perfettamente quanto Mila amasse mangiare, guarda caso il suo piatto preferito erano proprio i cappelletti. Ma amava anche la buona musica. Ieri era il suo giorno.

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