Hanno realizzato film pornografici durante la quarantena, in luoghi pubblici, anche in pieno giorno, e perfino davanti a una caserma della polizia municipale. La loro sfida “anarchica e ribellista” come loro stessi la definivano è finita con l’identificazione e la denuncia da parte degli agenti delle polizia stradale di Rimini. Nei guai sono finiti tre giovani, un riminese e due sue amiche con le quali ha formato un trio “porno”, che da qualche tempo hanno trovato il modo di fare qualche soldo caricando i loro filmini su alcune tra le più note piattaforme del settore. La beffa si è ritorta contro di loro: tra un’offesa e l’altra rivolta in un improbabile inglese agli “sbirri” nel corso delle loro esibizioni in macchina (sia dentro, sia sul cofano in corsa) lungo la statale Adriatica hanno dimenticato di oscurare la targa della vettura. Una volta avvisati, i poliziotti della stradale – riconosciute le “location”, tutte tra Rimini e Bellaria con rari sconfinamenti nel Cesenate, perfino in A14 – non ci hanno messo molto a risalire all’aspirante porno-attore riminese, 38 anni, nato a Cesena, e alle sue due amiche, che di fronte alle divise hanno perso buona parte della spavalderia e della disinvoltura dimostrata davanti all’obiettivo della videocamera. La “miniminor” con tanto di targa non poteva passare inosservata, neanche al più distratto degli utenti di Porn-hub, figuriamoci a un agente. La pattuglia della polstrada ha contestato una sfilza di violazioni, per lo più al codice della strada, ma anche se i “trasgressivi” giurano di aver girato i filmati prima dell’entrata in vigore dei divieti (li avrebbero caricati successivamente, una decina di giorni fa), accertamenti sono in corso da parte della sezione riminese della polizia postale.

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