Rimini. Festa per l’Italia: calci e bottiglie contro la polizia

Volante della polizia accerchiata e presa di mira con lanci di bottiglie, calci e pugni. Momenti di follia accaduti sul lungomare per mano di un nutrito gruppo di ragazzi dopo i festeggiamenti per la vittoria dell’Italia. La denuncia arriva dal segretario del Sindacato autonomo di polizia, Roberto Mazzini, che in una nota racconta le scene da Far West che sono state riprese anche da numerosi giovani e giovanissimi, nei pressi della rotatoria di piazzale Fellini. E’ lì, infatti, che «sabato sera, al termine della partita dell’Europeo, con la vittoria dell’Italia sull’Austria, e l’accesso ai quarti di finale, gli animi si sono scaldati».

Un attacco gratuito

Il Sap infatti ha chiarito che «i festeggiamenti ed il clima goliardico hanno lasciato posto ad un attacco gratuito alle forze dell’ordine». Già perché, durante il caos in strada, con auto in fila che suonavano il clacson e persone a gridare e gioire per la vittoria, a un certo punto «centinaia di giovani che avevano visto la partita nei locali del lungomare appositamente attrezzati con maxischermi hanno accerchiato una volante della polizia impegnata nel controllo del territorio, lanciando bottiglie contro l’auto di servizio e colpendola a calci e pugni». Un raid preceduto tra l’altro da cori del tenore: «Chi non salta è uno sbirro». Poi è scattato l’attacco, sempre ripreso dai telefonini dei tanti increduli che hanno assistito alla scena. E dal Sap chiariscono cosa è accaduto in seguito: «Il dispositivo interforze appositamente predisposto è immediatamente giunto in soccorso dei colleghi che sono riusciti a lasciare la zona senza che nessuno tra gli agenti e i ragazzi venisse ferito».

Disgrazia evitata

Una situazione che è degenerata, insomma, e in cui a rischiare grosso sono stati gli agenti. Per questo il segretario Mazzini non ha dubbi: «Quello che è accaduto è di una gravità estrema e denota ancora una volta l’assurda “moda” di colpire le forze dell’ordine come divertimento». Per fortuna, continuano dal Sap, «la professionalità e l’equilibrio dei colleghi hanno impedito che potesse accadere una disgrazia vista anche la folla che occupava la strada in concomitanza con la partita».

Ora quanto accaduto non sembra che sia finito qui, visto che, come chiarisce in conclusione il segretario Mazzini, «la visione dei filmati è al vaglio dei colleghi per l’identificazione dei soggetti coinvolti».

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