RIMINI. La polizia “rovina” la festa dei diciotto anni a uno studente riminese. Il giovane aveva preso una casa in affitto per una notte assieme agli amici, ma la notizia si è sparsa e il numero dei partecipanti è cresciuto.

Quelli rimasti alla porta, senza invito, hanno cominciato a protestare. Volevano divertirsi anche loro. I vicini, già indispettiti per la musica alta, hanno chiamato la questura: “Ci sono dei ragazzi che fanno confusione, venite nella zona dei Padulli”. Gli agenti hanno scoperto così il party di compleanno, “illegale” in tempi di pandemia.

Gli undici partecipanti alla festa, nove dei quali minorenni, sono stati multati: erano uno vicino all’altro e nessuno indossava la mascherina. Un sedicenne, un po’ su di giri per l’alcol, è stato invece sanzionato per la violazione del coprifuoco imposto dalle autorità per contenere la diffusione del contagio del virus (Covid19). Quando è arrivata la Volante, ed erano già le dieci passate, è stato l’unico a farsi beccare in strada. Al controllo hanno partecipato anche gli agenti della Divisione amministrativa della questura di Rimini. Si è accertato poi che l’abitazione era stata prenotata per una sola notte attraverso una piattaforma on line. Il tam tam sui social è stato rapido e così, a un certo punto, c’era più gente fuori della porta che chiedeva di entrare rispetto a quelli in casa in attesa di mangiare la torta.

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