A Rimini falso finanziere tenta di raggirare anziano

RIMINI. Spacciandosi per finanziere ha cercato di raggirare un anziano con la scusa di un controllo sulle banconote, guarda caso riscontrando tre pezzi da 50 euro falsi da sequestrare. E’ accaduto venerdì mattina a Rimini e solo per il rientro a casa della moglie e la segnalazione dell’accaduto alla Guardia di finanza il colpo è andato a vuoto.

In particolare, il falso appartenente alle forze dell’ordine aveva chiesto all’anziano di esibire tutte le banconote di grossa taglia in suo possesso per verificarne la genuinità; dopo averle esaminate, tre di queste a suo dire erano false e da sottoporre a sequestro. Il ritorno della moglie, insospettita dall’atteggiamento dell’uomo ed in particolare dalle sue ulteriori richieste di esibire oro e preziosi custoditi in casa, a suo dire, per una fantomatica ricostruzione del patrimonio familiare, metteva il truffatore nella condizione di desistere dal suo intento truffaldino e darsi alla fuga.

Per questi motivi ed al fine di sensibilizzare i cittadini sul fenomeno in argomento, la Guardia di Finanza mette in avvisa i cittadini ricordando che i militari delle Fiamme gialle devono devono qualificarsi a mezzo della propria tessera personale di riconoscimento, che la presentazione presso abitazioni private avviene solo in casi limitati (notifiche e/o inviti a presentarsi, esecuzione di ordini dell’Autorità Giudiziaria) e non per assumere informazioni sensibili sulle condizioni patrimoniali e sulla consistenza dei propri averi custoditi in casa, che le verifiche ed i controlli fiscali vengono eseguiti solo sulla base di ordini impartiti dai rispettivi comandanti, sempre compendiati in apposito foglio di servizio, che i militari operanti devono sempre esibire al soggetto interessato, che non compete ai militari del Corpo la riscossione di somme per la definizione di violazioni e che nessun appartenente alla Guardia di Finanza è autorizzato a proporre abbonamenti a pubblicazioni di sorta; le sole riviste edite dal Corpo sono “Il Finanziere” e la “Rivista della Guardia di Finanza” che non vengono in alcun modo pubblicizzate e/o proposte al pubblico.

“In caso di qualsiasi dubbio – spiega una nota -, i cittadini e gli esercenti, che ritengano di trovarsi di fronte a falsi appartenenti alla Guardia di Finanza, possono contattare immediatamente il numero di pubblica utilità “117”, attivo 24 ore su 24, per i riscontri del caso”.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui