Rimini, estetista abusiva usava la fresa per rimuovere il gel dalle unghie

RIMINI. Fare l’estetista in casa non è solo illegale ma anche pericoloso per la salute delle clienti. Ancor di più quando non si è mai conseguita la qualifica professionale. Proprio per contrastare l’esercizio abusivo della professione la polizia locale mette in atto mirati controlli, la maggior parte dei quali nascono da segnalazioni, come quello che ha portato gli agenti nei giorni scorsi a casa di una signora che al momento del sopralluogo stava operando con una fresa per rimuovere il gel semipermanente dalle unghie ad una cliente sedicente amica, il cui rumore era udibile dall’esterno dell’appartamento.

L’“estetista” in questione, pur avendo vari attestati di frequenza di vari tipi di corsi di formazione, non aveva quello per la professione di estetista, «ma in ogni caso – sottolinea la polizia locale – non avrebbe potuto svolgere l’attività in casa, in cui è stato poi riscontrato la presenza di attrezzatura e strumenti professionali da estetista». Il regolamento infatti prevede il divieto assoluto di effettuare tali prestazioni, anche a titolo gratuito, specie per il livello di igiene e di specializzazione richiesto, al fine di escludere la trasmissione di malattie. La signora è stata sanzionata per una cifra pari a circa 1.500 euro e il Suap, una volta ricevuto il verbale, ha disposto il divieto immediato di prosecuzione dell’attività.

«Non è raro infatti – precisa la polizia locale – che prestazioni estetiche o di parrucchiera vengano addirittura promosse sui social, così come spesso, in maniera dettagliata, giungano a polizia locale e Ausl segnalazioni dettagliate e indicanti nomi, cognomi, luogo di residenza che corrispondono al posto dove viene eseguito il lavoro, recapito telefonico e tipo di prestazione offerta».

Così come sono spesso le segnalazioni e gli esposti ad attivare polizia locale e Ausl «nel controllo mirato di quelle attività che come le estetiste, in questo caso ma non solo, svolgono all’interno delle proprie abitazioni senza i titoli e le autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell’attività. Si tratta di casi che, come quello della professione di estetista, non potrebbero mai svolgersi in casa nemmeno presentando, così come previsto dal Regolamento per l’esercizio delle attività di acconciatore ed estetista del Comune di Rimini, una regolare Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) al Suap del Comune di Rimini».

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