Una pattuglia dei carabinieri

RIMINI. Un inferno durato tre anni. La paura di tornare a casa e trovare escrementi, peli e urina di cane nelle parti comuni della palazzina, rifiuti e pezzi di vetro lasciati davanti al portone di ingresso. Ma anche olio e farina sulle scale, alcol etilico sul corrimano e rifiuti nell’androne. Un tormento a cui marito e moglie hanno deciso di dire basta, denunciando tutto a carabinieri e arrivando così poche settimane fa a un avviso di conclusione delle indagini, probabile preludio a una richiesta di rinvio a giudizio per stalking per la vicina 70enne, ormai diventata il loro peggiore incubo.

Insulti e pandemonio

La coppia, assistita dall’avvocato Stefano Caroli, era presto arrivata a un punto in cui cercava di evitare di uscire dall’appartamento della bifamiliare, comprato nel 2016, perché assalita dal timore di incontrare l’anziana. Già perché la vicina, non contenta del pandemonio che creava a regola d’arte nel condominio, si sarebbe resa protagonista anche di minacce ai due coniugi, a i loro amici e familiari, con frasi come «ve la faccio pagare», «vi faccio sparire», «dovete morire». L’anziana aveva tra l’altro iniziato una serie di appostamenti per conoscere le abitudini delle sue vittime e farsi trovare all’esterno del suo appartamento per travolgerle di insulti.

Sorella ed ex vicini in fuga

Persecuzioni sistematiche, insomma. E nel luglio scorso, dopo le indagini avviate pochi mesi prima, per la 70enne era arrivato anche un divieto di avvicinamento alla coppia, che era piombata in uno stato di ansia e depressione. Anche perché marito e moglie dovevano badare all’incolumità dei propri figli. E le motivazioni tirate fuori dalla vicina per i suoi atti persecutori cambiavano ogni volta: da presunti furti all’interno della sua casa, addebitati proprio alla coppia presa di mira, a fialette maleodoranti che la 70enne era certa le mettessero per dispetto. Ma, stando alla testimonianza di alcuni suoi familiari, la donna non sarebbe stata nuova ad atteggiamenti simili, tanto da avere fatto fuggire non solo i precedenti vicini, ma anche la sorella, che nel 2016 era stata costretta a vendere l’abitazione e dire addio, per sempre, alla parente diventata anche per lei e il marito un incubo.

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