Rimini, Ecomondo e Key Energy: c’è un pianeta da ricostruire

«Voi renderete possibile questo complesso cambiamento della manifattura, della gestione energetica, della mobilità, del ciclo del rifiuto e della circolarità che dovranno creare un’Italia ancora più competitiva». Il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, invia un messaggio ai partecipanti di Ecomondo e Key Energy riuniti a Rimini Fiera dove la transizione ecologica prende forma e sostanza.

I due saloni, punti di riferimento internazionali per l’economia circolare e le energie rinnovabili, fino a venerdì propongono oltre mille brand e un calendario di 220 convegni scientifici e di politica economica, per oltre 500 ore di confronto e discussione tra esperti internazionali sui temi dell’economia circolare e delle energie rinnovabili.

Start up che trasformano la vita

Tra creatività e necessità, Ecomondo e Key Energy danno spazio al mondo ridisegnato dalle start up italiane della Green Economy. Così, da un cestino della spazzatura si ottengono in casa materie prime seconde derivate dagli scarti smistati dall’intelligenza artificiale, mentre con altre frazioni di rifiuti si produce energia elettrica.

Nei campi agricoli preparati con mezzi a batterie al litio, il controllo della produzione si fa da smartphone, mentre sui campi sportivi si corre su piste ricavate da suole di scarpe sportive. Dagli abiti smessi si recupera il 100% delle fibre tessili, che diventano oggetti di design su richiesta del cliente. Nelle città turistiche, infine, i bagni pubblici in fibra di canapa e alimentati da pannelli solari si spostano dove serve, su ruote.

Fantasia, competenze tecnologiche e spinta a scaricare a terra soluzioni per l’economia circolare e le energie rinnovabili si uniscono alle tecnologie internet che migliorano la qualità della vita e riducono l’impatto sull’ambiente. Questi i tratti caratteristici delle start up selezionate da Italian Exhibition Group presenti in Fiera.

La politica lavora sul futuro

«Ripartiamo da Ecomondo consapevoli che non c’è tempo da perdere per cambiare e che ciascuno di noi rappresenta un pezzo importante di questo percorso» ha sottolineato Ilaria Fontana, sottosegretario di Stato per la Transizione Ecologica, presente all’inaugurazione dell’evento. Mentre Irene Priolo, assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna, ha aggiunto che «già oggi in Emilia-Romagna ci sono oltre 6mila imprese legate alla Green Economy, ma per raggiungere gli ambiziosi obiettivi della transizione ecologica abbiamo bisogno di un’alleanza tra istituzioni, cittadini e imprese».

Barbara Floridia, sottosegretario di Stato per l’Istruzione, ha poi ricordato che in questo appuntamento la scuola è fondamentale: «Alla transizione ecologica serve anche una transizione culturale, per formare cittadini capaci di comprendere e fare propri gli sforzi necessari. I nostri ragazzi sono i binari sui quali deve correre veloce questa transizione».

«Ecomondo e Key Energy si svolgono nel contesto delimitato di un Pnrr che investe sui settori fondamentali dei due saloni: economia verde e circolare, energie rinnovabili, mobilità e città sostenibili» ha sottolineato il presidente di Ieg Lorenzo Cagnoni.

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