Rimini e Riccione, tornano le baby gang della movida violenta

RICCIONE. Una o più bande di giovani nordafricani (o italo-maghrebini) hanno reso violenta la movida dell’ultimo fine settimana di primavera, anticamera di un’estate che si annuncia complicata dal punto di vista dell’ordine pubblico. Vittime preferenziali soprattutto a Riccione sono i turisti più giovani che hanno sceltolariviera romagnola per festeggiare la fine della scuola. Tra loro si confondono elementi che in Romagna vengono per sopraffare i coetanei per poi tornare nelle località di origine con un bottino fatto di portafogli, telefonini, catenine, bracciali, cappelli, scarpe. Le pattuglie delle forze dell’ordine hanno fatto gli straordinari per raccogliere le segnalazioni. I racconti delle “vittime” si somigliano tutti: si tratta di ragazzi minacciosamente accerchiati da giovani descritti come nordafricani. In piazzale Curiel a Riccione un diciassettenne si è rifiutato di consegnare loro le chiavi del motorino e allora si sono “accontentati” delle scarpe Nike che aveva ai piedi. Due sue amiche riminesi hanno chiesto aiuto a dei passanti adulti che però, stando al loro racconto, hanno tirato dritto. Nel frattempo, i carabinieri erano impegnati in piazzale Roma. Due studentesse diciottenni lombarde, poco prima, erano state avvicinate da alcuni maghrebini che le hanno palpeggiate e le hanno strappato la borsetta a una delle ragazze e hanno fatto perdere le loro tracce.

A Rimini un sedicenne, nella zona della stazione, ha rispostoal saluto con il “cinque” a uno sconosciuto nordafricano che però poi lo ha abbracciatoper sottrargli la collanina d’oro. Ha protestato ed è stato minacciato da altri due compari.

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