Rimini e Forlì, scali da 100mila passeggeri in totale

Se si esclude l’aviazione generale, la “guerra dei cieli” tra Rimini e Forlì, vede nel 2021 lo scalo Fellini primeggiare sul Ridolfi per numero di passeggeri, quasi 66.000 contro circa 30.150, e per movimenti, 1.388 rispetto a 973. Ovviamente entrambe le piste hanno fatto i conti nel 2021 con la pandemia e il blocco dei voli. Secondo i dati pubblicati oggi da Enac, per l’aeroporto di Rimini sono complessivamente 2.388 i movimenti per 66.793 passeggeri. Mentre si è completamente azzerato il traffico cargo.
Tra voli di linea e charter si contano 644 movimenti e 64.281 passeggeri, a cui si aggiungono 744 aerotaxi con 1.697 passeggeri. Per una crescita rispetto al 2020 del 18,5% dei movimenti e del 79% dei passeggeri. Circa 34.000 di questi ultimi sono di Paesi Ue e 5.575 da fuori Ue: le nazioni più presenti sono Polonia, circa 19.000, Lituania, circa 7.000, e Lussemburgo, circa 5.000. Il mese più frequentato è settembre con 17.000 passeggeri e il vettore principale Ryanair. Ci sono inoltre 1.000 movimenti di aviazione generale con 815 passeggeri. Per l’aeroporto di Forlì, tornato in attività nell’ottobre 2020, i movimenti totali sono 1.246 e i passeggeri 30.325. Più nel dettaglio si contano 909 movimenti tra linea e charter con 30.003 passeggeri; e 64 aerotaxi con 154 passeggeri. Quelli da Paesi Ue sono 2.339 e 465 extra Ue: Polonia, circa 1.200, Grecia con 582 e Germania con 301 le nazioni più presenti. Il mese più “caldo” risulta agisti con oltre 9.000 passeggeri e il vettore principale Luminwings. Per l’aviazione generale 273 movimenti con 168 passeggeri. Nessun movimentazione cargo.

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