Rimini e divieti di balneazione: “Scarichi tutti chiusi nel 2025”

Piove. Nella notte fra venerdì e sabato rovesci copiosi si sono abbattuti sulla riviera e come succede in questi casi gli scarichi a mare si sono tradotti in divieti di balneazione in quei punti in cui il Piano delle fogne non è stato ancora ultimato. L’assessora all’ambiente Anna Montini ricorda che fra il 2023 e il 2025 tutti gli sfioratori saranno chiusi e in mare finiranno solo acque piovane.

“Bandiera rossa”

I divieti di balneazione ieri mattina sono spuntati in otto porzioni di arenile riminese. Per la precisione: Torre Pedrera (sfioratore Brancona), Viserbella (La Turchia), Bellariva (Colonnella 1 e 2), Rivazzura (Rodella), Miramare (Roncasso), Riccione (Rio dell’Asse) e Cattolica (viale Fiume).

Ai quali vanno aggiunti i tratti di mare in cui sfociano il Marecchia a Rimini e il Marano a Riccione. I divieti di balneazione hanno valore dal momento in cui sono state aperte le paratie fino a 18 ore successive alla loro chiusura, quindi da questa mattina tutto torna nella norma.

“Lavoriamo per voi”

Come è ampiamente risaputo, con l’amministrazione Gnassi è partito un intervento corposo per separare le acque (nere e bianche) e quindi fare in modo che in mare finisca solo acqua piovana, non mischiata quindi a quella delle fogne. È un piano che si concluderà nel 2025.

Con l’aiuto di Anna Montini, assessora all’ambiente, facciamo il punto della situazione. La separazione delle acque chiama in causa sette bacini a Rimini nord e uno a Rimini sud.

Per quanto riguarda i sette ambiti di Rimini nord, il processo è stato completato negli sfioratori Torre Pedrera, Sortie, Turchetta, Sacramora e Matrice. Significa che in mare giunge solo acqua piovana e quindi non sono necessari i divieti di balneazione. Entro il 2023, invece, saranno completati i lavori in prossimità degli scarichi a mare Brancona (Torre Pedrera) e La Turchia (Viserbella).

Per quanto riguarda Rimini sud, lo sfioratore coinvolto è a Miramare, il Roncasso. «Siamo lì lì per raggiungere la certificazione – commenta Montini – c’è ancora qualche allaccio fognario improprio, i valori sono buoni ma non tali da garantire il via libera: “solo acque meteoriche”».

A questo punto mancano gli scarichi Colonnella 1 e 2 e Rodella per i quali sono previsti interventi simili a quelli in piazzale Kennedy, vale a dire vasche di laminazione e di prima pioggia, tali da impedire scarichi diretti a mare. Le opere sono progettate in piazzale Toscanini nel primo caso e nei Giardini di Rivazzurra nel secondo.

Tempi? «I lavori iniziano verso la fine del 2023 per terminare nel 2025».

In conclusione l’assessora Montini fa notare che nel 2011 i divieti di balneazione furono 45, 111 nel 2014, 18 nel 2019, 9 nel 2020 e 5 nel 2021.

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