La “normalità” si sta avvicinando. Non solo per il numero incoraggiante delle presenze turistiche, ma anche per il ritorno di quelle “criminali”. Puntuale come ogni anno, all’avvicinarsi dell’estate, infatti, è scattata la fase dei primi “scippi” di orologi di pregio. A metterne a segno due, tra Riccione Rimini nel giro di mezz’ora, è stata una coppia a bordo di un’auto scura, probabilmente una Renault. Lei, una donna dell’est sui trent’anni, specializzata nell’avvicinare e confondere le sue vittime, lui alla guida della vettura pronto alla fuga. A dare la caccia ai malviventi, che si sono impossessati dei due Rolex del valore complessivo di più di ventimila euro, sono sia i carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Riccione, diretta dal tenente Maurizio Guadalupi, sia la polizia.

Riccione, tecnica dell’abbraccio


Il primo colpo, a Riccione, risale alle 9.20 di ieri. Preso di mira è un pensionato benestante del posto. È probabile che la coppia lo avesse individuato come possibile obiettivo già in precedenza.
Come ogni mattina l’ottantenne esce con la bici per acquistare il giornale e fare un giro per Riccione. Mentre percorre via Orazio, all’incrocio con via Fogazzaro, viene avvicinato da una ragazza. La sconosciuta gli chiede un’informazione: «Sa dove si trova via Bologna? Cerco un ambulatorio dentistico». Il pensionato si ferma, un po’ perplesso, perché non sa bene come spiegare la direzione, ma nel frattempo lei riduce la distanza interpersonale, lo abbraccia e gli sussurra all’orecchio: «Per 15 euro faccio l’amore con te». Lui, scandalizzato, le dice: «Se ne vada, si vergogni» mentre cerca di liberarsi da quella stretta, preoccupato di non perdere l’equilibrio.
Una volta sfilato l’orologio, un Rolex Datejust, scappa di corsa verso via Orazio dove il complice l’aspetta con l’auto in moto. Quindi la fuga in direzione di Rimini.

Il bis a Rivazzurra


Quasi in fotocopia il secondo “strappo”. Non sono neanche le 10 quando la vettura con i due a bordo si apposta in una strada senza uscita nella zona di via Righi, a Rivazzurra di Rimini. Quando un pensionato settantenne esce di casa per buttare l’immondizia la donna scende dalla vettura e lo raggiunge vicino ai cassonetti. «Scusi, sa dove si trova via Marconi?». Mentre lui riordina le idee, lei gli afferra il braccio e gli sfila via il Rolex por poi scappare in direzione dell’auto con lo sportello aperto. Il pensionato vede alla guida un tipo con gli occhiali da sole e il pizzetto, e insegue gridando al ladro la macchina anche quando imbocca un senso vietato. Non può però raggiungere i fuggitivi. La sua testimonianza, però, può rivelarsi utili: agli agenti delle Volanti della questura di Rimini ha fornito qualche dettaglio in più sul modello della vettura e su alcuni dei numeri che compongono la targa.

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