Rimini, disabile ustionato in clinica con l’acqua bollente

Rimini, disabile ustionato in clinica con l'acqua bollente

Per l’igiene personale di un paziente disabile non autosufficiente qualcuno utilizzò dell’acqua bollente provocandogli delle serie ustioni alle cosce e alle parti intime. Con l’accusa di lesioni colpose gravi sono a processo quattro imputati (una dottoressa, due operatrici e un operatore socio-sanitario) tutti in servizio, all’epoca dei fatti, in una clinica privata del Riminese. L’inchiesta non è stata in grado di circoscrivere il momento dell’“incidente”: dal dibattimento ci si aspetta che emergano le eventuali responsabilità individuali. È la ragione per la quale l’allora giudice per le indagini preliminari Fiorella Casadei negò la richiesta di archiviazione della procura e dispose l’imputazione coatta per tutti quelli che avevano avuto a che fare con il paziente tra le 21 del 4 novembre e le 14.30 del successivo 5 novembre 2014.

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