Il tribunale di Rimini ha assolto “perché il fatto non costituisce reato” dall’accusa di diffamazione aggravata Roberta Cester, ex socia di Loris Stecca, la donna che nel dicembre 2013 era stata aggredita e colpita dal pugile con una coltellata all’addome, nel culmine di una discussione. Aggressione per cui l’ex campione è stato condannato a 8 anni e mezzo di carcere che ha già terminato di scontare.

Il fatto

Qualche giorno dopo il ferimento la Cester, in collegamento televisivo con la trasmissione di Canale 5 “Pomeriggio Cinque”, aveva definito l’ex socio un “povero miserabile” affermazione che, ha argomentato l’avvocato Massimilia Orrù, difensore della Cester, è stata utilizzata nell’esercizio del diritto di cronaca giudiziaria, legandosi allo stato di difficoltà in cui verteva l’uomo al quale, ha spiegato la donna, aveva dato opportunità di risollevarsi, entrando in società con lei. La querelle giudiziaria tra i due ex soci non è comunque finita, ci sarà un secondo round nel 2021: la donna infatti, sarà nuovamente alla sbarra, per l’analogo reato, per dichiarazioni rilasciate a Rai 1, al programma “La vita in diretta”.

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1 commento

  1. In ogni caso l’iter è lungo e tutto può ancora succedere. Come insegnano gli esperti ci sono molte circostanze che possono escludere una condanna per diffamazione: diritto di cronaca, diritto di critica, “provocazione” (consiglio la lettura di: https://www.diffamazioni.it/denuncia-per-diffamazione-come-e-cosa-fare/, ad esempio, per capire quanto sia complessa la questione). Senza contare le ipotesi in cui il codice penale espressamente prevede la possibilità di provare la “verità del fatto” per escludere la punibilità.

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