Rimini, deruba un giovane a passeggio e lo prende a cinghiate in faccia

RIMINI. Gli sfila una banconota da 50 euro dalla tasca del giubbotto. Per salvare il bottino e guadagnare la fuga, non esita a colpirlo al volto con un paio di cinghiate, azione che però trasforma il semplice furto nel reato ben più grave di rapina impropria. Ai Casetti, dove resterà fino alla conclusione del processo per direttissima dopo la convalida dell’arresto da parte della giudice Ersilia Agnello, c’è finito un senegalese di 25 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, presentatosi in aula difeso d’ufficio dall’avvocato Fabio Spiotta.

Marina centro, viale Vespucci. Sono le 2,30 della notte tra venerdì e sabato, e la vittima, un ragazzo originario dell’Equador residente a Rimini, viene avvicinato dal balordo con una scusa. Il vero obiettivo sono i 50 euro che il ragazzo ha riposto maldestramente nel proprio giubbotto. Un pezzo di banconota gli spunta dalla tasca. Un istante ed il ladro gli dà uno spintone e gli sfila i 50 euro. L’aggredito reagisce subito, ma il 25enne è più veloce di lui. Si sfila la cintura dei pantaloni e lo colpisce con violenza in pieno volto. Lui finisce a terra, mentre il rapinatore fugge. La vittima non perde tempo e chiama il 112. Sul posto arriva subito una pattuglia dei carabinieri di via Destra del porto. I militari raccolgono la descrizione del malvivente fatta dalla vittima e si mettono alla sua ricerca; la caccia termina di lì a breve in una via limitrofa a viale Vespucci. I 50 euro sono stati restituiti all’ecuadoregno che, subito dopo, si è presentato al pronto soccorso per essere medicato: se la caverà con qualche giorno di prognosi.

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