Rimini, dalla mensa aziendale di Hera recuperati 15mila pasti per la Papa Giovanni

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Più di 125 mila pasti in Italia recuperati dall’inizio del progetto, per un valore totale di oltre 520 mila euro, evitando la produzione di circa 55 tonnellate di rifiuti (corrispondenti a oltre 120 cassonetti). Senza contare l’emissione di CO2, i consumi di acqua, energia e terreno che sarebbero stati necessari per confezionare quei pasti.

Sono questi i dati principali, diffusi in vista della Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare del 5 febbraio, che riguardano CiboAmico, l’iniziativa nata nel 2009 grazie alla collaborazione di Hera con Last Minute Market per il recupero dei pasti preparati, ma non consumati, nelle sei mense aziendali della multiutility.

A Rimini 15mila pasti recuperati dal 2010

In particolare, dalla mensa Hera di Rimini, nel 2022 è stato possibile recuperare più di 650 pasti, per un valore di oltre 3 mila euro. Dal 2010, anno in cui CiboAmico è stato esteso alla mensa aziendale di via del Terrapieno, sono stati recuperati quasi 15 mila pasti, per un valore complessivo che supera i 60 mila euro. Un risparmio che ha consentito alla onlus locale coinvolta di investire le risorse liberate in altri progetti. A Rimini si tratta dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che provvede al ritiro delle eccedenze alimentari e alla loro redistribuzione quotidiana agli enti beneficiari. “Da anni con CiboAmico contribuiamo al contrasto dello spreco alimentare e solo nel 2022 abbiamo donato quasi 7 mila pasti. Risultati importanti che ci rendono orgogliosi e che dimostrano come la sinergia tra vari enti possa creare benefici ambientali e sociali per le comunità e i territori” commenta  Filippo Bocchi, Direttore Valore Condiviso e Sostenibilità del Gruppo Hera.

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