Rimini, da Ior e Rotary un ecografo di ultima generazione per il Servizio Infermieristico domiciliare

Venerdì scorso lo staff del Servizio Infermieristico Domiciliare (SID) di Rimini e Novafeltria si è visto recapitare direttamente dalle mani del Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Fabrizio Miserocchi, un graditissimo regalo di Natale in anticipo: l’ecografo VScan Extend di ultima generazione, del valore di 15.000 euro, che permette di evidenziare i vasi sanguigni per “fare centro al primo colpo”. Un dispositivo molto utile, donato grazie anche alla collaborazione con il Rotary Club Rimini che ha coperto metà delle spese, che permetterà di diminuire il dolore inutile derivante da punture multiple su individui spesso fragili, come ad esempio pazienti oncoematologici in età pediatrica bisognosi di idratazione e supporto integrativo alla terapia di base o over-65 cui vengono somministrate cure palliative o trattamenti derivanti anche da condizioni avanzate di demenza senile.

«Nell’era post-Covid si è imposta sempre più la tendenza a prediligere il setting domiciliare per la somministrazione di determinate terapie – spiega il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi – quindi plausibilmente il lavoro svolto dall’equipe del SID di Rimini e Novafeltria, già in precedenza molto importante, è destinato ad aumentare. Questo “regalo” ha un significato speciale perché è doppio: l’obiettivo non è solo quello di semplificare e velocizzare le mansioni di questi professionisti, ma essendo volto a diminuire sia il dolore percepito dai soggetti più fragili sia il rischio di infezioni, trombosi e tromboflebiti diventa un dono principalmente per la cittadinanza e per quelle famiglie che devono prendersi cura di una persona ammalata in casa. Il senso del nostro motto, “vicino a chi soffre e insieme a chi cura”, non potrebbe essere meglio rappresentato da questi gesti concreti: il mio ringraziamento va ovviamente anche al Rotary Club di Rimini, che ha deciso di supportarci in questa iniziativa ben conoscendo l’importanza del servizio di assistenza domiciliare sul nostro territorio».

Estrema soddisfazione anche per Vito Nicola Lombardi, Coordinatore Infermieristico SID Rimini/Novafeltria: «I giovani ragazzi del mio staff si distinguono per l’entusiasmo e per le tante idee per innovare il servizio: siamo contenti che lo IOR abbia da subito compreso ed appoggiato l’importanza di questo progetto. Migliorare la presa in carico e la qualità di vita del paziente seguito direttamente all’interno del proprio setting domiciliare è una priorità oggigiorno, per far vivere alla persona e alla sua famiglia la miglior esperienza possibile, evitando dolore e rischi inutili. L’ente pubblico non riesce a far fronte a tutte le esigenze, quindi l’intervento di associazioni come lo IOR e il Rotary Club di Rimini diventano fondamentali per noi operatori e di conseguenza per tutti i malati che ne usufruiscono. L’uso di questa sorta di piccolo ecografo portatile ci permetterà di individuare gli accessi venosi in maniera precisa e rapida, evitando tutte le problematiche dovute alla rottura dei vasi e relative emorragie. Si tratta quindi di un miglioramento enorme nella qualità della prestazione».

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