La procura intende appurare chi ha messo la firma sulla lettera disconosciuta dall’ex presidente della Provincia Stefano Vitali, difeso dall’avvocato Moreno Maresi. La constatazione dell’imputato durante l’ultima udienza del processo per il crac Aeradria ha trovato conferma in un esame della grafia. Le difformità sono evidenti e la guardia di finanza, sebbene a dieci anni dai fatti, svolgerà accertamenti su disposizione del pm Luca Bertuzzi, per scoprire l’autore della falsificazione. L’ipotesi di reato è falso in atto pubblico. Secondo l’accusa però la circostanza non sposta di un millimetro la posizione dell’ex presidente. Il processo riprenderà il 10 marzo.

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