RIMINI. Emergenza Covid e sostegno alle famiglie. Il Comune sta mettendo in moto la macchina dei buoni spesa per evitare code e disservizi.

“Per tanti riminesi, alla preoccupazione per l’aspetto sanitario della pandemia si aggiunge, dolorosamente, anche quello economico – scrive la vice sindaco Gloria Lisi -. Per questo, come già nella prima fase, l’amministrazione comunale si sta impegnando  fornendo sostegno alle persone e alle famiglie più colpite dalle chiusure disposte a livello nazionale e regionale per il contenimento dell’epidemia. Tra le misure emergenziali già utilizzate nella prima fase c’erano anche i buoni spesa che ora, grazie alla disponibilità di finanziamenti ministeriali assegnati ai Comuni, siamo pronti per reintrodurre. Da una parte ho già avviato il confronto con i miei colleghi del distretto socio sanitario di Rimini nord, per individuare procedure il più possibile comuni. Dall’altra, con gli uffici di via Ducale, per essere pronti appena possibile con le procedure per consentire ai cittadini che ne hanno diritto di presentare domanda. Pur in attesa delle specifiche tecniche che dovrà indicarci l’ordinanza della Protezione civile, posso anticipare che si tratterà di una modalità di raccolta delle domande più veloce. La raccolta avverrà online e saranno favoriti coloro che erano stati esclusi dalla precedente istruttoria. Ricordo inoltre che non si seguirà un ordine cronologico per l’assegnazione dei buoni spesa. Dico questo per evitare che i cittadini si colleghino tutti in uno stesso momento al portale, o chiamino contemporaneamente i numeri di telefono non appena leggeranno la notizia dell’apertura dell’istruttoria. Ci saranno almeno quattro o cinque giorni di apertura delle domande, tutto il tempo disponibile per evitare intasamenti e disservizi. Non solo, nei primi giorni della prossima settimana saremo già in grado di avere il quadro completo dei punti vendita in cui sarà possibile usufruire dei buoni spesa, grazie ad una indagine avviata con anticipo dai nostri uffici. Così come nella prima ondata, siamo consapevoli che  non si tratti di una misura esaustiva ma è sicuramente una forma di sostegno concreta, che garantirà a molte famiglie un consistente aiuto per l’acquisto di beni alimentari e di prima necessità, importante soprattutto in concomitanza con le festività natalizie”. 

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