Rimini. Covid, boom di nuovi contagi, chiusa la scuola Casadei

Un’autentica valanga di nuovi positivi al Covid-19 travolge la provincia di Rimini. I dati, resi noti ieri dalla Regione, parlano di un morto e ben 340 nuovi contagi.

I nuovi dati

Il coronavirus fa registrare l’ennesima vittima: si tratta di un uomo di 77 anni residente a Rimini. Due i nuovi ricoveri in terapia intensiva: salgono a 25 in totale.

I 340 positivi vanno così ripartiti: 200 pazienti di sesso femminile e 140 di sesso maschile. Fra questi ben 168 presentano sintomi mentre 172 sono asintomatici. Nel dettaglio 155 persone sono state trovate a causa dei sintomi; 164 grazie all’attività di tracciamento, la maggior parte sono familiari di positivi già in isolamento al momento della diagnosi; un caso è stato riscontrato grazie al tampone pre-ricovero per un’altra patologia; un caso per il rientro dall’Albania; due per test volontario; 4 per test di categoria. Mentre per altri 13 la pratica non è ancora stata completata. Da registrare anche circa 220 guarigioni.

L’Azienda sanitaria chiede comunque prudenza nell’analisi dei numeri spiegando che tali dati dipendono anche dai ritmi del laboratorio. Invita dunque a leggere i casi giornalieri in base «alla media totale della settimana appena conclusa che si attesta su circa 200 casi al giorno».

Scuola chiusa

Resterà chiusa per tre giorni, causa Covid, anche la scuola primaria Casadei di Viserba.

Un operatore scolastico in servizio nella struttura è stato trovato positivo al virus, così l’Ausl ha deciso di chiudere la scuola da oggi fino a mercoledì 25 novembre compreso. Non sono stati individuati contatti stretti ad alto rischio poiché l’operatore scolastico non ha avuto contatti diretti con gli alunni e comunque sono state sempre rispettate le indicazioni di sicurezza come l’utilizzo della mascherina e il distanziamento. Ma per permettere le necessarie operazioni di sanificazione è necessario chiudere la scuola. Per poter tornare fra i banchi in sicurezza sarà necessario effettuare il tampone. A tal proposito un’unità mobile del Dipartimento di Sanità pubblica sarà mercoledì (dalle 8,30) davanti alla scuola per effettuare il test rapido, così che giovedì i ragazzi possano tornare in classe. Chi non effettuerà il tampone dovrà attendere fino al 29 novembre quando terminerà il periodo di osservazione.

Così in regione

In tutta l’Emilia Romagna sono stati registrati 38 morti e 2.665 casi in più rispetto a ieri (1.311 sono asintomatici), su un totale di 13.114 tamponi eseguiti, con una percentuale di positivi pari al 20,3%. L’età media è di 45,4 anni. La situazione dei contagi in regione vede Bologna con 562 nuovi casi, Modena con 471, Reggio Emilia con 353, poi Rimini 340, Ravenna 214, Piacenza 183, Parma 129, Ferrara 112. L’area di Forlì 102, Imola 107 e Cesena 92.

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