Rimini, controlli Covid: chiuso un ristorante e baby teppisti in azione

Tanta gente, soprattutto giovane, sabato sera è rimasta in strada e non solo nella zona del centro storico di Rimini oltre l’orario del coprifuoco per il Covid, fissato alle 22. Troppi pensano che l’emergenza pandemia sia già alle spalle, un atteggiamento che rischia però di costare caro, proprio quando il traguardo è a portata di mano e l’estate alle porte.

Le forze dell’ordine, nel fine settimana, hanno presidiato le zone di maggior afflusso, specie nelle ore serali. Ma il servizio di poliziotti e carabinieri è stato caratterizzato dal buonsenso: invito al rispetto delle norme senza esasperare gli animi. Difficile chiudere un occhio quando i clienti restano seduti ai tavoli oltre le 22. In questi casi paga il titolare. È il caso del ristorante “Sburoun”, a Marina centro, sanzionato amministrativamente dalla guardia di finanza: resterà chiuso fino a giovedì prossimo 20 maggio.

Impossibile, però, tamponare tutte le situazioni segnalate dai cittadini, nonostante i controlli serrati. Solo la questura ha identificato 450 persone, verificato dieci locali e multato cinque persone perché prive di mascherina o pescate fuori orario. Si sono beccati, sempre dalla polizia, una multa anti-Covid anche tre minorenni: uno di loro ha tentato di rubare un motorino alle due di notte.

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