Rimini, consumo di alcol nelle aree pubbliche: 26 multati

Rimini, consumo di alcol nelle aree pubbliche: 26 multati
Anche Forlì ha adottato l'ordinanza anti alcol

RIMINI. Sono stati 26 – 14 in tutto il mese di giugno, 12 nei primi 20 giorni di luglio – i verbali elevati dalla Polizia locale di Rimini ai sensi dell’ordinanza emessa dal Comune di Rimini nel maggio scorso contro le problematiche derivanti dal consumo di bevande alcoliche in aree pubbliche del centro storico.

Un’ordinanza sindacale contingibile e urgente per contrastare il fenomeno che tra gli obiettivi ha quello di far cessare le situazioni problematiche che si ingenerano, specie in prossimità dei supermercati o negozi di vicinato del centro storico, a causa dello smodato consumo di bevande alcoliche che ingenerano situazioni di bivacco e comportamenti capaci di sfociare in aggressività tali da mettere a rischio le regole minime di convivenza civile di una comunità.

In particolare le zone più soggette a controllo si sono rivelate quelle del centro storico su cui opera l’ordinanza ed in particolare in prossimità della zona stazione, Borgo marina, mercato coperto.

L’attività che si è resa necessaria mettere in campo per contrastare gli episodi di prevaricazione o aggressività dovuta dall’abuso nell’assunzione di bevande alcoliche non ha registrato particolari problematiche anche grazie al modus operandi degli operatori della polizia locale che, dopo una prima ricognizione sul territorio, sono intervenuti per far rispettare quanto disposto e a verbalizzare le violazioni.

Come si ricorderà infatti l’ordinanza non solo prevede che il mancato rispetto delle disposizioni comporti una sanzione amministrativa di 50 euro ma anche l’obbligo da parte del trasgressore di conferire immediatamente l’oggetto della violazione negli appositi contenitori per lo smaltimento dei rifiuti, così come puntualmente è avvenuto.

L’ordinanza rimarrà in vigore fino al 30 ottobre 2019 vietando il consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione e in qualsiasi contenitore, tutti i giorni 24 ore su 24 nelle aree pubbliche, aperte al pubblico e soggette ad uso pubblico ricomprese all’interno del perimetro definito da Piazzale Cesare Battisti, inclusi i giardini lato ferrovia), Via Dante Alighieri, Via Roma, nel tratto ricompreso tra l’intersezione con la Via Dante Alighieri e l’intersezione con la Via Bastioni Orientali, Largo Martiri d’Ungheria, Parco Cervi, Via Bastioni Orientali, Largo Giulio Cesare, Corso d’Augusto, comprese Piazza Tre Martiri e Piazza Cavour e Piazzetta di Servi, Bastioni Settentrionali, Via Savonarola e Via Graziani, comprese le vie che delimitano il perimetro stesso. Il divieto è esteso a tutte le aree verdi e tutte le aree e zone fruibili e accessibili pubbliche o ad uso pubblico ricomprese in questo perimetro, ad eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate e dehors.

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