Nuovi infissi, realizzazione di termo cappotti, interventi di sicurezza sismica e riqualificazione energetica. Sono  questi alcuni degli interventi previsti per i 466 gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) che rientrano nei parametri previsti dall’ecobonus 110% stanziati dal Governo col “Decreto rilancio”. Sulla base di questi presupposti Comune di Rimini ed Acer hanno attivato uno studio per verificare quali appartamenti del patrimonio pubblico potessero rientrare nei benefici previsti dal super bonus. Tra questi rientrano tipologie diverse che vanno dagli alloggi più antichi del centro storico, a quelli costruiti nelle immediate vicinanze negli anni tra il ’47 e il ’57, passando dalle opere degli anni ’60 e ’70 fino ai più recenti interventi dei primi del 2000.

Opportunità irrinunciabile

“A volte si tratta di saper cogliere le occasioni – spiega Gloria Lisi, assessora alla Protezione sociale del Comune di Rimini – e quella del bonus 110% è un’opportunità unica per intervenire in maniera massiccia ed organica su una vasta parte del patrimonio residenziale pubblico. La dimostrazione migliore di quando, intervenendo in welfare, sia possibile attivare un circolo virtuoso in grado di generare lavoro per le aziende, sostenendo l’occupazione in un momento così critico. Non solo, grazie all’efficientamento energetico andremo ad incidere sulla qualità ambientale, abbattendo le emissioni, e sulle tasche degli inquilini, con risparmi evidenti nelle bollette”.

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