RIMINI. C’è il ragazzo che usava il pass della nonna per parcheggiare comodamente in piazza Ferrari e andare con gli amici a divertirsi nei locali del centro. Il turista che con una “fotocopia a colori” pensava di avere messo la parola fine a tutti i suoi problemi. E la commerciante che si era dimenticata di essere rimasta vedova e per un annetto e più ha continuato a usare il tagliando del “fu” marito. Sono stati tutti presi dagli agenti della polizia locale (altro articolo in pagina): 562 le sanzioni in un anno per un uso improprio dei contrassegni per disabili.

Il furbo del sabato sera

Nelle rete dei vigili urbani è finito un giovane in libera uscita con gli amici per una serata nei locali del centro storico. Invece di cercare un parcheggio come tutti i “comuni mortali”, non ha resistito alla tentazione di prendere il pass della nonna, pensando di farla franca. Niente da fare. Un controllo dei vigili in piazza Ferrari ha rovinato tutti i programmi. Stessa sorte per un giovane pizzicato sempre con il tagliando del nonno, solo che in questo caso era morto da qualche mese.

Finché pass non ci separi

Un’altra bella “figura” è quella di una commerciante che non solo usava il tesserino del marito disabile, morto da un anno e mezzo e più, ma era anche scaduto da tre anni e la donna aveva aggiornato la data a mano. Oltre alla normale sanzione amministrativa, si è beccata una denuncia per falso.

Chi la fa, l’aspetti

Per il filone “paese che vai”, un turista aveva fotocopiato il pass invalidi della moglie e girava e parcheggiava come se nulla fosse. Ha avuto però la brillante idea di lasciare la vettura nell’area destinata al mercato ambulante e il carro attrezzi gliel’ha portata via. Non trovandola ha chiamato i vigli urbani ed è stato sufficiente un rapido controllo per smascherare il genio della fotocopiatrice.

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