Nessun nuovo positivo tra i contatti degli studenti risultati affetti da coronavirus nelle ultime ore. Sono nove, invece, i nuovi contagiati della provincia di Rimini, tutti casi sintomatici eccetto uno, riferito a una bambina di nove anni. Nelle ultime 24 ore in regione sono stati riscontrati 110 nuovi casi positivi, di cui 48 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. Nuove positività (conteggiate già nei giorni scorsi) emergono anche dai test sierologici agli insegnanti: su 4mila e 404 test fatti a Rimini, (su un totale di 15mila e 243 fatti in regione) 118 hanno portato alla luce la presenza di anticorpi. I tamponi effettuati in seguito sui positivi al test hanno rilevato infatti fino a oggi 5 casi attivi di Covid-19, due in più rispetto a quelli comunicati la settimana scorsi. Cinque positività che rappresentano anche il totale di quelle riscontrate in Romagna. Tutti i professori positivi romagnoli sono stati quindi individuati a Rimini. In ambito scolastico, Start Romagna in collaborazione con la Provincia aggiunge nuove corse per gli scuolabus.

Ricerca attiva

Dai tamponi effettuati sugli alunni del liceo scientifico Einstein, infatti, non è emerso finora nessun nuovo contagio. A oggi, quindi, il totale dei contagi tra gli studenti si attesta a quattro, tre dell’Einstein e uno, il “caso indice” all’istituto tecnico Valturio. Si attende ora l’esito degli ultimi tamponi in programma tra ieri e oggi. Nel frattempo, le due classi già “svuotate” dell’Einstein restano vuote: gli alunni chiamati da Asl in quanto contatti di altri positivi dovranno rispettare i tempi della quarantena, e gli altri restano a casa per prevenzione.

Focus contagi

Dei nove nuovi casi riscontrati nel Riminese, tre sono maschi e sei sono femmine. Per nessuno di questi, però, è stato disposto il ricovero in ospedale. Tra i contagi si conta anche quello della bambina di nove anni, unica asintomatica dei nuovi casi, che rientrava dall’Ucraina insieme alla nonna. A portare alla luce i nuovi casi è stata l’attività di contact tracing, che ha individuato 5 positivi, 3 sono stati scoperti per l’insorgenza di sintomi, e uno, quello della bambina, grazie ai controlli sulle persone che rientrano da Paesi a rischio. Due dei tre riminesi che hanno contattato le strutture sanitarie erano rientrati da altre località, uno dalla Toscana e un altro dall’Austria. Si sono inoltre verificate 6 guarigioni.

Mentre a Ravenna e Cesena si registrano studenti positivi al coronavirus. Come precisa l’Azienda sanitaria, per quanto riguarda il Ravennate, a seguito di indagine epidemiologica legata a contatti famigliari, un alunno delle elementari e uno studente delle superiori sono risultati positivi al tampone. I due sono asintomatici e sono ora in isolamento domiciliare. Solo il ragazzo più grande aveva frequentato due compagni di classe in ambito extrascolastico e solo per questi è scattato anche l’isolamento domiciliare con sorveglianza attiva. A Cesena, invece, è risultato positivo uno studente che frequenta il quinto anno di una scuola superiore. Il giovane, asintomatico, è in isolamento domiciliare a casa. I 19 compagni di classe sono stati posti in isolamento domiciliare e saranno sottoposti al tampone, in quanto è stato verificato che ci sono stati contatti stretti con il giovane positivo anche al di fuori della classe.

Personale scolastico

Prosegue ancora lo screening sierologico per gli insegnanti, per cui sono ancora aperte le prenotazioni. Dai nuovi dati regionali emerge che, su un totale di 6mila 744 test effettuati, pari al 66% del personale, il personale che ha evidenziato la presenza di anticorpi ammonta a 1.519. I tamponi effettuati in seguito al test positivo, invece, hanno riscontrato 14 positivi. Di questi, 5 sono stati rilevati a Rimini, con un tasso di incidenza di poco meno di uno ogni mille abitanti.

Scuolabus

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, il trasporto pubblico locale si accinge ad “aggiustare il tiro”. «In queste ore – ha dichiarato il presidente della Provincia Riziero Santi, – è stato deciso un ulteriore potenziamento sulla linee per Novafeltria e Morciano e sul Metromare, con una corsa bis alle 12.10». Proprio sulla “congestione” alle fermate e a bordo dei bus è intervenuto il Comune di Morciano, sottolineando che «il numero di autobus e la loro capienza non sarebbero infatti sufficienti a ospitare in maniera sicura il grande numero di ragazzi che fanno ritorno in Valconca una volta terminate le lezioni». Per questo, dice l’amministrazione morcianese, le «Giacche verdi provinciali saranno a bordo degli autobus in partenza da Morciano oltre che al capolinea per facilitare la discesa in sicurezza degli studenti». A rassicurare studenti e famiglie sulla gestione degli scuolabus è invece il presidente Santi, che affermando l’inesistenza di un «rischio zero», dice ai cittadini che «la scuola è il luogo più sicuro dove possano trovarsi i ragazzi e lo scuolabus non è meno sicuro di altri luoghi dove i ragazzi si ritrovano abitualmente». Per evitare di aumentare i rischi, quindi, secondo Santi, è importante «scegliere quando possibile mezzi di trasporto alternativi, come bici e scooter, igienizzarsi le mani, indossare la mascherina, evitare assembramenti alla salita e alla discesa dai bus».

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